Educazione, formazione e servizio sociale

Focus sull'offerta formativa con intervista alla direttrice del dipartimento di Scienze umane Luigina Mortari

Un importante indicatore per misurare la qualità della politica culturale è costituito dall’attenzione che viene riservata ai processi di educazione, formazione e assistenza, perché senza persone che sappiano promuovere lo sviluppo e la cura delle persone, gestire i processi formativi per gli adulti e offrire assistenza ai soggetti più fragili non può essere garantita una buona qualità della vita. Ogni cittadino nel corso della vita sperimenta il bisogno di cura e di educazione, di essere supportato con l’offerta di processi di apprendimento lungo il corso della vita, di supporti assistenziali laddove si creano fragilità e rischi di emarginazione. Iscriversi ai corsi di studio che strutturano l’offerta formativa nel settore della formazione e dell’educazione del dipartimento di Scienze umane significa acquisire le competenze per affrontare queste sfide inserendosi in contesti lavorativi di forte rilevanza culturale. Sono offerti sette corsi: due nel campo dell’educazione, due nel campo della formazione, due nel campo del sociale, e un corso a ciclo unico per la formazione degli insegnanti in interateneo con Padova. Abbiamo parlato con Luigina Mortari, direttrice del dipartimento di Scienze umane, che ci ha illustrato le aree a cui fanno riferimento i corsi.


Partiamo dall’area dell’educazione: quali sono i corsi offerti e perché sceglierli?
Il corso di laurea triennale in Scienze dell’educazione prepara a operare in vari contesti: servizi per l’infanzia, comunità per minori, centri per la promozione di attività culturali di vario tipo e con utenti differenti per età e per bisogni, servizi per soggetti con disabilità. Chi si iscrive trova poi nel corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche l’opportunità di completare il suo processo formativo: tale corso è infatti finalizzato a formare le figure che occupano ruoli di responsabilità nei servizi, specificatamente favorisce l’acquisizione delle competenze necessarie alla figura del pedagogista che è chiamato a progettare, implementare, gestire e valutare i processi educativi. È ormai confermato da varie ricerche che offrire buoni servizi educativi nelle prime fasi della vita è decisivo per lo sviluppo della persona. Da qui la necessità di formare educatori che sappiano operare con competenza con i bambini nei primi anni di vita e nella fase prescolare, organizzando contesti di apprendimento diversificati e capaci di garantire il pieno sviluppo della persona. In crescita sono anche le richieste di esperti capaci di operare con i minori in difficoltà e rispetto a questo bisogno, che si configura come una vera sfida culturale, i nostri corsi di laurea sono finalizzati a promuovere l’acquisizione di vari tipi di competenza: relazionali, di progettazione di contesti esperienziali di diverso tipo, di pianificazione e gestioni di differenti comunità educative.


Quali sono invece i corsi erogati nell’ambito della formazione, e cosa li rende competitivi?
La velocità e intensità con la quale i cambiamenti imposti dal confronto sociale globalizzato di questi ultimi anni, richiedono un sistematico adeguamento dei processi formativi erogati in ogni contesto organizzativo, per ogni soggetto che ne fa parte nell’intero suo percorso di crescita. I corsi di laurea triennale in Scienze della formazione nelle organizzazioni e quello magistrale in Formazione e sviluppo delle risorse umane, forniscono agli studenti risposte e metodologie per affrontare la complessa sfida della formazione con due fondamentali e integrati sistemi di competenze di area psicologica e pedagogica. Questo grado di interdisciplinarietà caratterizza una offerta che è un unicum nel panorama delle università italiane e garantisce ai laureati una distintività che li caratterizza per competenze legate ai saperi e alle metodologie della formazione.

Nel settore del servizio sociale, che corsi sono proposti dal dipartimento e che tipo di figure preparano?
Il corso di laurea triennale in Scienze del servizio sociale e il corso di laurea magistrale in Servizio sociale in ambiti complessi formano la figura dell’assistente sociale. Si tratta di una professione dotata di uno statuto altamente formalizzato, caratterizzato da specifiche metodologie e tecniche di intervento e dalla presenza di un Ordine professionale al quale i laureati debbono essere iscritti per potere svolgere la loro attività secondo la legge n. 84 del 23 marzo 1993. Il registro dell’Ordine prevede due sezioni, A e B, a cui si accede rispettivamente con la laurea triennale per la sezione B e con la laurea magistrale per la sezione A. L’assistente sociale è una figura chiamata a perseguire obiettivi di prevenzione, sostegno e recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazione di bisogno. Oggi è chiamato anche ad affrontare sfide ed emergenze di vario tipo: occuparsi dei casi di affido e supportare le famiglie affidatarie, offrire assistenza alle famiglie che presentano criticità di vario tipo, supportare e accompagnare soggetti deboli, costruire contesti che favoriscono l’integrazione delle persone immigrate nella prospettiva di nuove forme di cittadinanza. Attualmente gli sbocchi occupazionali sono l’inserimento come operatore, coordinatore o responsabile all’interno dei servizi sociali pubblici o all’interno delle organizzazioni del settore no-profit.

C’è anche l’area dell’insegnamento di base: quale può essere il valore aggiunto del corso in Scienze della formazione primaria?
Nell’offerta formativa del dipartimento è attivo anche il corso quinquennale in Scienze della formazione primaria che prepara a esercitare la funzione di docente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. In base alla recente normativa questa laurea magistrale a ciclo unico rappresenta l'unico titolo abilitante per chi desidera intraprendere la professione di insegnante nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Il corso è a numero chiuso poiché il contingente di posti è stabilito a livello regionale in modo da garantire a chi si laurea un sicuro sbocco professionale nelle scuole. Il curriculum del corso disegnato a livello ministeriale, e quindi uniforme su tutto il territorio italiano, consente di acquisire diverse tipologie di competenze: nelle varie aree disciplinari oggetto di insegnamento (area della letteratura, storia, geografia, matematica, scienze naturali, musica, arte e scienze motorie) e nelle area pedagogiche e psicologiche per sviluppare le abilità necessarie a gestire la classe, a progettare le attività di apprendimento e a esercitare le attività di valutazione. Il corso prevede attività di apprendimento in aula, nei laboratori e nelle scuole. Il corso attivato nella la sede universitaria di Verona ha come caratteristica distintiva di aver sviluppato una forte integrazione con le scuole del territorio finalizzata a far acquisire agli studenti reali ed efficaci competenze didattiche attraverso la partecipazione alle attività di service learning; in questo contesto gli studenti costruiscono il lavoro di ideazione e stesura della tesi di laurea in stretta collaborazione con le insegnanti che operano nelle scuola e con la costante supervisione dei ricercatori accademici. Le caratteristiche più significative dei corsi di studio possono essere individuate  nella capacità di far acquisire un bagaglio di conoscenze generale e professionali piuttosto ampio, tra le quali spiccano le competenze, comunicative, relazionali e metodologico-progettuali di progettazione, azione, riflessione e valutazione. Un forte tratto caratterizzante dei curriculum proposti dai nostri corsi e destinati a formare operatori educativi, formativi e dell’assistenza è la forte connessione tra formazione teorica (insegnamenti), che ha una natura interdisciplinare, ed esperienza pratica, con laboratori e tirocini. Per offrire una buona offerta formativa il dipartimento ha costruito progetti di collaborazione con molte realtà del territorio dove operano tutor che agiscono in stretta collaborazione con i docenti accademici. Questo legame con il territorio permette di offrire esperienze di tirocinio di alta qualificazione che consentono di qualificare i corsi con una forte integrazione fra l’acquisizione di competenze teoriche e lo sviluppo di abilità operative attraverso attività sul campo, dove lo studente ha l’opportunità di incontrare i luoghi in cui eserciterà la sua professione.


25.07.2016