Si sono riuniti al Polo Santa Marta i 25 partner europei del progetto di ricerca coordinato dall'ateneo

Si sono riunioni al Polo universitario Santa Marta l’8 e 9 giugno i partner europei di Smart Plant, in occasione del Kick-off meeting del progetto. Il team internazionale, coordinato da Francesco Fatone, docente del dipartimento di Biotecnologie di ateneo, ha pianificato le prime azioni, che partiranno a breve. Smart Plant prevede la ristrutturazione degli impianti di depurazione esistenti con tecnologie innovative che consentono il recupero di materia rinnovabile, come cellulosa, biopolimeri, fertilizzanti, acqua, e la successiva lavorazione di questi materiali fino alla produzione di beni di consumo recuperati.

Smart-Plant, acronimo di “Scale-up of low-carbon footprint Material Recovery Techniques for upgrading existing wastewater treatment Plants”, è stato selezionato tra 174 proposte, che la Comunità Europea ha deciso di finanziare nell’ambito di Horizon 2020, il più prestigioso programma europeo di finanziamento di Ricerca, sviluppo ed innovazione. Le attività, coordinate dal team dell’università di Verona, saranno condotte misurando sperimentalmente le emissioni di gas serra e l’impatto ambientale, la percezione e partecipazione sociale, e le ricadute economiche, in un’ottica di economia circolare e recupero sostenibile, che supera il tradizionale concetto di “produzione-smaltimento”. Smart-Plant, che ha un budget complessivo di 9,6 milioni di euro, coinvolge 25 partner europei. Tra questi solo otto sono università e Centri di ricerca mentre sono 17 le piccole e grandi aziende, di cui 7 water utilities. In Italia il sito di innovazione sarà il depuratore di Carbonera, in provincia di Treviso, gestito da Alto Trevigiano Servizi, unica water utility italiana partner del progetto. A completare il panel di partner italiani, l’università di Roma “La Sapienza” e la piccola-media impresa Scae di Dueville, Vicenza. Oltre all’Italia, Smart-Plant prevede la partecipazione di altri Paesi europei come Spagna, Germania, Olanda,Inghilterra, Grecia, Portogallo, e paesi extra-UE come Norvegia, Svizzera e Israele.

10.06.2016