Santa Marta: un workshop sul recupero dell'ex Provianda

Ne hanno discusso architetti, docenti ed esperti durante l'incontro “Santa Marta da provianda a polo universitario”

Architetti, esperti, docenti e curiosi, lo scorso 16 maggio, si sono dati appuntamento al Silos di Ponente per parlare del progetto di restauro del complesso Santa Marta, nell’ambito del workshop “Santa Marta da provianda a polo universitario”. L’iniziativa di ateneo è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale, Aipai.

Durante l’evento è stata ripercorsa la storia del complesso e l’evoluzione delle sue funzioni. È stato analizzato, infatti, il contesto urbanistico in cui si inserisce e sono stati esposti i lavori di recupero, le tecniche costruttive e la filosofia della conservazione. Sono intervenuti Mario Spinelli, direttore tecnico dei lavori di recupero del Silos di Ponente e dell’ex-panificio di Santa Marta, Gianfranco Arieti responsabile della Direzione tecnica, acquisti, servizi economali dell’università di Verona, Franco Mancuso, docente dell’università Iuav di Venezia.

Il workshop è stato organizzato da Maria Luisa Ferrari, docente di Storia economica di ateneo e da Giovanni Luigi Fontana, docente di Storia economica dell’università di Padova e presidente di Aipai, in collaborazione con il Master erasmus mundus Tpti – “Tecniques, Patrimoines, Territoires de l’Industrie: Histoire, Valorisation, Didactique”. L’incontro, infine, è stato realizzato con il patrocinio e la partecipazione di Associazione italiana di storia urbana, Società italiana degli storici economici e le sezioni locali di Fai, Italia Nostra, Ordine degli architetti e Ordine degli ingegneri.

18.0.2016