Laureati e lavoro

Presentato l’ultimo rapporto del consorzio Almalaurea che analizza profilo e condizione occupazionele dei nostri laureati

È stato presentato il 27 aprile il diciottesimo rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale e il profilo dei laureati italiani. L’indagine, dedicata ai laureati di 71 atenei, ha coinvolto anche l’università di Verona. 

Condizione occupazionale. L’indagine sulla Condizione occupazionale ha riguardato complessivamente 6.713 laureati dell’università di Verona. La sintesi si concentra sull’analisi delle performance dei laureati triennali e magistrali biennali usciti nel 2014, intervistati a un anno dal titolo, e su quelle dei laureati magistrali biennali del 2010, intervistati dopo cinque anni dalla laurea. Per quanto riguarda, nello specifico, i dati sulle triennali, sono stati coinvolti 3.181 laureati. Isolando coloro che non si sono mai iscritti a un corso di laurea magistrale, il 61%, è possibile indagare le performance occupazionali dei laureati a un anno dal titolo. Il tasso di occupazione, se si considerano occupati anche quanti sono in formazione retribuita, è dell’82%, contro una media nazionale del 67% e una regionale del 77%. Il tasso di disoccupazione, invece, è pari al 13%. Il 32% degli occupati può contare su un lavoro stabile, ossia contratti a tempo indeterminato o attività autonome effettive, come nel caso di liberi professionisti, lavoratori in proprio o imprenditori. Il guadagno è in media di 1.125 euro mensili netti, dato leggermente superiore alla media nazionale. Il 55% dei laureati, infine, considera il titolo ottenuto molto efficace o efficace per il lavoro che svolgono. L’indagine sui laureati magistrali, invece, ha coinvolto 1022 persone, intervistate a un anno e a 5 anni dal conseguimento del titolo. A un anno, è occupato l’82% dei laureati magistrali biennali del 2014, compresi coloro che sono in formazione retribuita. Il dato a livello nazionale si attesta al 70%, mentre in Veneto al 75%. Il tasso di disoccupazione, calcolato sulle forze di lavoro, è pari all’11%. 36 occupati su cento, inoltre, possono contare su un lavoro stabile con un guadagno medio di 1.156 euro mensili netti. A cinque anni risulta, invece, occupato l’89% dei laureati magistrali biennali del 2010, rispetto all’84% della media italiana, mentre il tasso di disoccupazione è del 5%. Gli occupati stabili sono il 70% e le retribuzioni arrivano a 1.381 euro mensili netti di media.

Profilo dei laureati veronesi.  Questa indagine ha coinvolto 4414 laureati all’università di Verona, divisi tra primo livello, magistrali biennali, magistrali a ciclo unico e laureati pre-riforma, che hanno concluso gli studi nel 2015. Tra questi, la quota di laureati di cittadinanza estera è complessivamente pari al 3,9%, mentre si attesta al 27% quella dei laureati provenienti da fuori regione. Per quanto riguarda il background formativo, il 55% è in possesso di un diploma di tipo liceale. L’età media alla laurea varia tra i 25 anni per i triennali e i 27,8 anni per i magistrali biennali, dato su cui incide però anche il ritardo nell’iscrizione. Tra gli intervistati, il 55% ha terminato l’università in corso. Il voto medio è, invece, 98,6 per i laureati di primo livello e 106,3 per i magistrali biennali. Per quanto riguarda le esperienze svolte dagli studenti durante il percorso di studi, il 75% dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti, mentre le esperienze di studio all’estero riguardano l’11% dei laureati. Il 75% dei laureati ha svolto, infine, un’attività lavorativa durante gli studi universitari. I dati riguardanti ilgrado di soddisfazione dei laureati, evidenziano, in particolare, che l’86% degli intervistati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente mentre il 75% si iscriverebbe nuovamente allo stesso ateneo. Positivo, inoltre, il grado di soddisfazione per le infrastrutture messe a disposizione, 80%, e per i servizi bibliotecari offerti, 85%.

28.04.2016