Fondazione Cariverona: Mazzucco presidente

L’augurio del rettore Sartor al neoeletto presidente

Il professor Alessandro Mazzucco è il nuovo presidente della Fondazione Cariverona. La notizia è stata divulgata dalla Fondazione, il 12 febbraio, a seguito della prima riunione del rinnovato Consiglio Generale che, su proposta dell'ingegner Paolo Biasi, presidente uscente, ha anche nominato i membri del Consiglio di Amministrazione che rimarranno in carica fino all’approvazione del Bilancio d’esercizio 2019. Il professor Giovanni Sala è stato riconfermato vice presidente vicario mentre il dottor Dario Semenzato è stato nominato vice presidente. Sono stati, inoltre, nominati consiglieri di amministrazione il commendator Giampaolo Giampaoli, l’avvocato Giovanni Maccagnani e il dottor Silvano Pedrollo (riconfermati), la dottoressa Giovanna Perdonà e il dottor Renzo Poloni.

"Esprimo le mie più vive congratulazioni al professor Alessandro Mazzucco per la prestigiosa nomina – ha dichiarato il rettore Nicola Sartor – e gli auguro, a nome mio personale e dell'ateneo di cui è stato rettore dal 2004 al 2013, un buon lavoro in questa nuova importante sfida. Sono convinto che la sua profonda conoscenza della comunità accademica e della ricerca scientifica saranno preziose per creare ulteriori sinergie nella consolidata collaborazione tra ateneo e Fondazione. Desidero, allo stesso tempo, ringraziare sentitamente l’ingegner Paolo Biasi per il sostegno che la Fondazione ha costantemente fornito negli anni all’università di Verona, contribuendo a farle raggiungere lusinghiere valutazioni in campo nazionale. Grazie a ciò abbiamo potuto espandere la dotazione di infrastrutture, acquisire innovative strumentazioni e finanziare importanti ricerche. Ciò ha contribuito a raggiungere notevoli progressi nel campo delle conoscenze e delle loro pratiche applicazioni, soprattutto nell’ambito della biomedicina. Sono certo, inoltre, di interpretare la riconoscenza alla Fondazione degli oltre 280 nostri giovani che, grazie al generoso e lungimirante sostegno loro offerto, hanno potuto intraprendere il più alto livello di studi, acquisendo il diploma di dottorato di ricerca”.

 

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12.02.2016