Romano Prodi ospite all'inaugurazione del Polo Universitario Santa Marta

Tre eventi hanno ritmato la giornata dedicata alla comunità "univr" e alla città

Sinergia tra la comunità universitaria e la cittadinanza, mercoledì 2 dicembre, in occasione dell’inaugurazione del Polo Universitario Santa Marta dell’università di Verona. Tre gli eventi proposti dall'ateneo per condividere nuovi spazi e nuove idee. Ospite d’onore il professor Romano Prodi che ha tenuto la lectio magistralis "C’è un ruolo dell’Europa nella globalizzazione?” e ha battezzato la nuova sede universitaria.

La giornata si è aperta nell'aula magna del Silos di Ponente con l'Inaugurazione del 33esimo anno accademico dell’Università di Verona. A dare il via ufficiale al nuovo anno di attività didattiche e di ricerca il rettore Nicola Sartor che, dopo un breve excursus sulle attività e i risultati raggiunti nell’anno accademico appena concluso, si è soffermato sul particolare significato di questa cerimonia. “L’inaugurazione dell’anno accademico 2015/16 – ha spiegato il rettore – coincide con la nuova destinazione della Provianda Santa Marta a fini di didattica e di ricerca in campo economico, finanziario e aziendale. Questo Ateneo, in larga misura con propri mezzi finanziari, ha disposto il restauro e la riconversione del complesso edilizio a sede universitaria. L’intervento di recupero ha trasformato un luogo chiuso, fortificato e controllato, finalizzato al sostentamento in guerra, in un edificio utilizzato per fini pacifici, aperto all’incontro e allo scambio nel rispetto della libertà di studio e di movimento in questa zona storica di Veronetta che, con i suoi bastioni e le sue mura, è stata per anni preclusa – dapprima dagli austriaci, quindi dall’esercito italiano e infine anche dai militari statunitensi – ai cittadini, tanto da essere a molti di loro ignota. Ora, come auspico, diventerà un luogo famigliare del paesaggio culturale e sociale di Veronetta”.

Sartor ha, inoltre, sottolineato il valore simbolico dell’evoluzione della Santa Marta come metafora dei progressi che hanno caratterizzato la recente storia europea. “Il processo che ha portato a costruire l’Unione Europea, come ben sappiamo, ha avuto la sua origine fra le macerie e le devastazioni dei due conflitti mondiali, contrassegnato dalla volontà che nulla di simile dovesse ripetersi in futuro. Il quadro tuttavia oggi è cambiato. Gli anni più recenti si stanno caratterizzando per una forte spinta verso la prevalenza degli interessi e della sovranità degli Stati nazionali rispetto a quelli della elaborazione di politiche comuni. Questi interessi si esprimono sia negli organi istituzionali dell’Unione, sia nelle iniziative dei singoli Stati. Spesso ne conseguono decisioni deboli, ispirate a logiche emergenziali e di breve periodo, inidonee ad affrontare le terribili sfide che già sono in atto”.

Un punto di vista sulla situazione attuale dell’Europa politica, quello di Sartor, condiviso dal professor Romano Prodi, ospite d’onore della cerimonia. “In questo momento di confusione globale  – ha spiegato Prodi –  è come se l’Europa avesse perso la sua energia e i suoi punti di forza e rischia di essere irrilevante nel quadro mondiale. Si presenta disunita a causa della predominanza degli interessi nazionali di alcuni stati dell’Unione e fragile perché dominata da due grandi paure: quella della crisi economica e quella dell’immigrazione. Sono due i territori da cui provengono i migranti: la Siria e la Libia. Solo portando avanti un processo di pace condiviso in quei territori riusciremo a far fronte alla questione immigrazione e a regolare la questione economica”.

Jenny Romeo, presidentessa del Consiglio degli studenti, ha dedicato il suo intervento a tutti gli studenti e a tutte le studentesse che hanno perso la vita negli attentati terroristici di Parigi. “Lo dedico ai loro sogni, alle loro ambizioni e alle loro speranze". ha esordito la presidentessa. "Voglio partire dal motivo per il quale ci troviamo qui in questa splendida giornata  – ha affermato Romeo – ovvero quello di inaugurare non solo l’Anno Accademico 2015/2016, ma anche il meraviglioso edificio poco distante da noi, ovvero il nuovo Polo Universitario di Santa Marta. La nuova sede universitaria è sicuramente un segnale molto forte da parte dell’Ateneo nei confronti degli Studenti, l’ennesima dimostrazione che l’Università cresce insieme ai suoi Studenti”.

“E’ stato un percorso lungo – ha affermato il sindaco Flavio Tosi nel suo indirizzo di saluto che ha chiuso la cerimonia – che ha visto succedersi tre sindaci, Michela Sironi, Paolo Zanotto e Flavio Tosi, e tre rettori, Elio Mosele, Alessandro Mazzucco e Nicola Sartor, ma la bellezza degli spazi che inauguriamo oggi ripaga della lunga attesa. Un progetto di restauro che ha visto impegnata l’università insieme a tutte le istituzioni cittadine, con l’obiettivo comune di rendere usufruibile a tutta la città questo splendido sito nel cuore di Veronetta. A breve inizieranno i lavori per la realizzazione del campus; gli studenti devono avere aule e strumenti tecnologici ma anche aree di aggregazione, spazi verdi e impianti sportivi. Valuteremo presto, con il Magnifico Rettore e il nuovo Soprintendente, a quali finalità dedicare il Silos di levante, che si presenta con una struttura più complessa rispetto a quello di ponente, ma di sicuro gli spazi disponibili saranno tutti a servizio degli studenti”.

L’appuntamento si è poi spostato davanti al complesso edilizio Santa Marta per il taglio del nastro e la visita al nuovo Polo universitario, sede dei dipartimenti di Economia aziendale, Scienze economiche e una parte di Scienze giuridiche nonché sede della Biblioteca economica. Un progetto di restauro e ristrutturazione destinato non solo alla comunità accademica, ma all’intera città dato che l’opera rientra in un più vasto progetto di riqualificazione urbana di Veronetta, importante area storica della città.

Alle 18 si è tenuto un incontro culturale aperto alla cittadinanza e realizzato anche grazie alla collaborazione della comunità studentesca. Nell’aula T6 del nuovo Polo universitario, alla presenza del rettore Sartor e della presidentessa Romeo, sono stati presentati la mostra e il libro dedicati alla Santa Marta. “Santa Marta. Storie e percorsi in mostra”, esposizione curata da Maria Luisa Ferrari, è un viaggio alla riscoperta dell’area di Campo Marzo e dell’edificio della Provianda Santa Marta, dalla sua originale funzione produttiva fino agli attuali lavori di recupero edilizio e alle sue nuove destinazioni d’uso. “Santa Marta. Dalla Provianda al campus” è, invece, il titolo del libro curato da Valerio Terraroli con il contributo di numerosi docenti dell’ateneo. L’opera, corredata dalla fotografie di Mauro Fiorese, tratta di una parte rilevante della storia di Veronetta, inquadrando l’intervento  austriaco e le successive vicende dell’edificio nel più ampio contesto storico e geografico del quartiere. A chiudere la giornata l'aperitivo in musica con la band “Bkatch Pop and Jazz” a cura del Consiglio degli studenti.

Tutte le informazioni su www.univr.it/polosantamarta

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2.12.2015