Il giornalista Marzio Breda ospite di "Luci e ombre nella comunicazione umana"

Prossimo appuntamento del ciclo il 30 novembre con "Comunicazione e prospettiva di genere"

Da Cossiga a Napolitano, dal governo Letta all’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un quadro storico politico semplice ed efficace quello delineato da Marzio Breda, quirinalista e collaboratore del Corriere della Sera, protagonista dell’incontro “La comunicazione istituzionale: l’evoluzione del linguaggio del Quirinale dalla prima alla seconda Repubblica”, settimo appuntamento del ciclo "Luci e ombre nella comunicazione umana". A moderare la conferenza, che si è svolta il 23 novembre al Polo Zanotto, Luigi Viviani, sindacalista e già senatore.

“A segnare il cambiamento è stato l’ultimo Cossiga, – ha spiegato Breda –  è con lui che i media hanno avvertito l’esigenza di legarsi a un capo dello Stato”. Breda si è poi soffermato sui Presidenti più recenti, parlando anche di Giorgio Napolitano. “La sua sembrava una presidenza silenziosa, sobria, poco interventista. Successivamente anche Napolitano ha coltivato il dialogo diretto con il popolo. Anche al Quirinale – ha concluso Breda – il giochetto della comunicazione è diventato una cosa scientifica”.

"Comunicazione e prospettiva di genere" il titolo del prossimo convegno, che si terrà lunedì 30 novembre, dalle 17.30, in aula T5 del Polo Zanotto. Intervengono Fernanda di Monte, religiosa paolina, giornalista ed esperta in comunicazioni sociali e tematiche femministe ed ecumeniche e Jessica Cugini caporedattrice di Combonifem Magazine Donna Mondo Missione. Coordina l'incontro Maurizio Corte, giornalista e docente di Giornalismo interculturale e multimedialità di ateneo.

24.11.2015

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