Venere e Adone. Viaggio alla scoperta di Tiziano

Una riflessione eclettica su uno degli artisti più rappresentativi del Rinascimento

Il 7 ottobre, a partire dalle 9.30, la sala Barbieri di Palazzo Giuliari a Verona  accoglierà l'incontro “Poesie in versi e in immagine: Tiziano e le fonti del Venere e Adone". Il convegno è organizzato da Thomas Dalla Costa, docente del dipartimento di Filologia, letteratura, linguistica, tempo, spazio, immagine, società e da Gennaro Tallini, docente del dipartimento di Lingue e letterature straniere. Nel corso dell’evento sarà possibile entrare nel mondo di uno degli artisti più rappresentativi del Cinquecento: Tiziano Vecellio.

In questa giornata sarà possibile confrontarsi sull’artista dal punto di vista pittorico, analizzando nel dettaglio le opere artistiche di Tiziano ispirate al mito di Venere e Adone e conservate in alcuni dei più importanti musei al mondo. Sarà inoltre un’occasione per mettere a fuoco ulteriori aspetti appartenenti ad altre discipline, come la letteratura, la musica, la filologia e la storia dell’editoria e del libro illustrato. Durante l’incontro interverranno molti esperti del settore, che illustreranno come Tiziano utilizzava episodi mitici e religiosi per le sue opere, contribuendo così a sviluppare una visione più ampia dei suoi lavori.

Secondo Dalla Costa, uno degli elementi sul quale è necessaria una riflessione è “la contiguità poetica, musicale e pittorica che contraddistingue proprio il tema adonio nell'interpretazione tizianesca, essendo questa mediata da una serie di letture litografiche a firma di Lodovico Dolce, Girolamo Parabosco e Giovanni Tarcagnota, tutti autori legati a quel circolo di Casa Venier cui pure il pittore cadorino afferì con Pietro Aretino, Girolamo Ruscelli e diversi altri poeti e letterati di area veneziana”.

Obiettivo dell'incontro non solo interpretare i significati delle opere e analizzare nei particolari ciascun dipinto, ma cercare di mettere a confronto anche “le fonti letterarie e soprattutto i modelli estetici ed etici di riferimento – prosegue Della Costa – stabilendo così un legame stretto tra le materie tanto distanti nella forma, quanto vicine nel contenuto".

1.10.2015

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