Chi mangia sano va forte e va lontano

Ospite in ateneo per UniVeronaXexpo l’epidemiologo Berrino, tra cultura alimentare e cucina preventiva

“Chi mangia sano va forte e va lontano”, l’incontro organizzato dall’università di Verona e dall’associazione Amici di Verona In, si è svolto giovedì 9 aprile al Silos di Ponente nell’aula Magna gremita di pubblico. Cultura alimentare, corretta informazione, scelte e consumo consapevole degli alimenti che compriamo sono solo alcuni dei temi trattati durante l’incontro, che si è svolto sotto forma di dialogo, sia con il pubblico che tra gli stessi relatori, e che ha visto la partecipazione di Franco Berrino, epidemiologo di fama internazionale dell’istituto dei tumori di Milano, Mauro Zamboni, professore di Geriatria dell’università di Verona, Elena Alquati, docente di Cucina preventiva e Paolo Ricci, medico epidemiologo e presidente dell’associazione Amici di Verona In.

Ad aprire l’incontro il saluto del rettore Nicola Sartor che ha sottolineato la necessità di trattare  il tema dell’alimentazione  in maniera corretta, scientifica e multidisciplinare. A seguire i relatori hanno dialogato sulla centralità di un cambiamento culturale legato alla revisione dei concetti chiave sui quali si fondano la nostra alimentazione e le nostre abitudini alimentari, sempre con uno sguardo al passato e attraverso un metodo comparato.

Gli interventi.  Zamboni ha sottolineato come le principali patologie croniche degenerative di oggi siano legate a problemi di errata alimentazione e come, attraverso un’abitudine alimentare più attenta, si potrebbero prevenire molte malattie cardiovascolari, degenerative del sistema nervoso centrale e tumorali. “Operazione non semplice – ha detto il medico – poiché dilaga un’informazione molto dozzinale che diffonde notizie non particolarmente veritiere che vengono invece spacciate per dogmi”.  Molto importanti sono anche i concetti di cosa si mangia e quanto si mangia, se cosa si mangia è infatti  fondamentale e la qualità è indispensabile per una corretta alimentazione, bisogna prestare altrettanta attenzione a non eccedere, poiché una sovrabbondanza di nutrienti può avere effetto controproducente".

Di quantità e qualità ha parlato anche Alquati. Seconod la chef e docente di Cucina preventiva "non bisogna pensare che se un alimento è sano, assumerne in dosi elevate faccia meglio. Ci sono cibi che possono avere effetti opposti se assunti in dosi eccessive”. Studiosa di medicina tradizionale cinese, ha evidenziato molti dei principi alla base di una sana e corretta alimentazione in grado di apportare tutti i nutrienti necessari per prevenire malattie o facilitarne la cura. È, infatti, proprio grazie a una cucina preventiva, e quindi cambiando le abitudini alimentari, che molte malattie cardiovascolari e tumorali possono essere evitate. "Attenzione, poi, a non abusare delle spezie. Questi elementi essenziali della medicina tradizionale cinese non possono essere considerate semplici aromi nei nostri piatti".

Pricipi e criteri approfonditi nell'intervento dell'epidemiologo Franco Berrino che ha fatto riflettere il pubblico sulle scelte alimentari di ogni giorno. “Fondamentale ora è ricostruire la nostra cultura alimentare e cambiare le nostre abitudini, quindi quelle delle industrie. È difficile, ma possiamo farlo decidendo cosa comprare attraverso una maggiore consapevolezza e corretta informazione. La nostra dieta occidentale, ricca di cibi lavorati, raffinati e zuccheri, è uno dei fattori implicati nella carcinogenesi.  Correggere le  cattive abitudini potrebbe da un lato prevenire e dall’altro supportare il processo di guarigione. Convinto assertore dell’utilità di una dieta corretta e a basso tasso glicemico per evitare l’insorgere del cancro, in seguito anche a studi trentennali sulla prevenzione del cancro al seno, ha spiegato come molti miti odierni siano da sfatare e alla domanda “Cos'ha imparato nella sua vita?” Berrino ha risposto “Ho imparato che bisogna ritornare ad un cibo naturale, semplice. Basti pensare che l'uomo non ha mai mangiato farina raffinata o che l'uomo d'oggi crede che si mangi da sempre zucchero, non è vero, lo zucchero come lo mangiamo è così da solo 200 anni. È  indispensabile quindi ritornare alla cucina delle nostre bisnonne”. Per questo, nella mattinata che ha preceduto l’incontro in università, Alquati e Berrino hanno tenuto una lezione culinaria per docenti e studenti all’istituto alberghiero veronese “Angelo Berti”, durante la quale hanno sfatato il luogo comune per cui una sana alimentazione è insipida. Il sano, il buono e il bello possono coincidere.

L’evento rientrava nel cartellone UniVeronaXexpo, una serie di appuntamenti che andranno in scena fino a ottobre con un sottotitolo coniato appositamente per il cartellone dell’ateneo: il gusto per la conoscenza. Il pubblico può, infatti, conoscere quanto accade nell’università che apre le sue porte al territorio mettendo a totale disposizione le proprie competenze per rinforzare le relazioni comunitarie. UniVeronaXexpo è organizzato con il patrocinio del Comune di Verona e “Le Università per Expo 2015”, con il contributo di Esu e in collaborazione con Ufficio Scolastico regionale per il Veneto, VeronaXexpo e media partner FuoriAulaNetwork e Instagramers Verona.

Ascolta il servizio realizzato dalla redazione di FuoriAulaNetwork.

15/04/2015