Firmata la convenzione generale tra ateneo e Esu

Al centro del documento l'orientamento allo studio e al lavoro, mobilità internazionale, diritto allo studio e estensione orari apertura biblioteca Frinzi

Il rettore Nicola Sartor e il presidente dell'Esu di Verona Domenico Francullo hanno firmato la nuova convenzione generale tra l'università e l'ente per il diritto allo studio universitario.  Il decreto 68 del marzo 2012 ha tracciato le linee guida relative alla “revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti”. Tra queste figurano servizi a favore dei quali le leggi regionali vigenti in materia concedono agli Esu la possibilità di operare in collaborazione con l’università stessa. “Queste sono le premesse che permettono di sottoscrivere una nuova convenzione tra Esu ed Università di fondamentale importanza per il diritto allo studio di migliaia di giovani – ha spiegato il presidente Francullo -. Su ambiti quali “orientamento al lavoro”, “orientamento allo studio”, “diritto allo studio” inteso come supporto nel calcolo dell’Iseeu, “mobilità internazionale” ed “estensione degli orari di apertura della Frinzi”, Esu impegnerà una cifra pari 134.500 euro, segno tangibile di come si tratti di un’azione cui l’ente assegna primaria importanza. Sottolineo come vi sia stata totale sinergia con l’università di Verona, dimostrazione di come le Istituzioni pubbliche possano collaborare fattivamente per il miglioramento delle condizioni dei cittadini”.

Soddisfatta anche l’università la quale potrà contare su un prezioso supporto per l’ottimizzazione dei servizi che eroga ai suoi studenti. “Reputo questa convenzione rilevante – ha dichiarato il rettore Nicola Sartor – per consolidare il rapporto fra istituzioni che hanno come obiettivo quello di garantire una buona qualità della vita agli studenti. In particolare, penso sia risultata importante per quanto riguarda le condizioni abitative e la possibilità di accesso alle diverse iniziative culturali, ricreative, ecc, che caratterizzano il nostro territorio.  Nel corso dei prossimi anni, questa convenzione ci consentirà di sviluppare ulteriormente alcuni ambiti di azione di forte interesse per il nostro Ateneo quali l’internazionalizzazione e l’orientamento al lavoro”.

Nello specifico le azioni previste dalla convenzione  sottoscritta andranno a interessare cinque settori. Il primo prevede attività di orientamento al lavoro, progettazione e organizzazione di tirocini formativi e di orientamento, realizzazione di siti banche dati, documentazione, statistiche e informazione, nonché utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione. L’orientamento allo studio con attività di promozione e di informazione rivolte agli studenti, attività di orientamento allo studio e di orientamento in itinere, realizzazione, implementazione e aggiornamento delle banche dati, della documentazione e dell’informazione integrata a supporto dell’attività di orientamento; informazione, promozione e ogni altra iniziativa volta ad agevolare i giovani nelle scelte di studio e professionali mediante la conoscenza dell’offerta formativa. Il terzo settore si interessa del diritto allo studio, in particolare di compartecipazione ai costi sostenuti dall’università di Verona, in virtù delle convenzioni stipulate con i Caf, per l’effettuazione del calcolo dell’Iseeu e la documentazione agli studenti dell’università. Il quarto settore prevede la mobilità internazionale con attività di supporto organizzativo e logistico agli studenti provenienti da altri paesi, collaborazione nella ricerca di potenziali partner per la sottoscrizione di accordi di reciprocità con università straniere e l’erogazione di borse di studio di mobilità. Infine l’estensione dell’apertura della biblioteca Frinzi nei giorni da lunedì a giovedì dalle 20 alle 24, il sabato dalle 14 alle 24 e domenica dalle 8 alle 24 ed eventuali possibilità di ottimizzare l’utilizzo della biblioteca in funzione delle esigenze degli studenti.

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16/12/2014