L’università di Verona entra a far parte del Cun

Il Consiglio universitario nazionale ha eletto come rappresentanti due docenti dell’ateneo scaligero

Per la prima volta il Cun, il Cosiglio universitario nazionale, vanta tra i suoi membri due docenti dell’ateneo scaligero. Nella seduta per il rinnovo parziale del Consiglio, infatti, sono stati eletti Francesca Monti, docente di Fisica sperimentale e Gian Maria Varanini, docente di Storia e antropologia culturale. Monti è stata scelta come rappresentate dei professori associati per l’area disciplinare “scienze fisiche” e Varanini come rappresentante dei docenti ordinari per l’area “scienze storiche filosofiche pedagogiche e psicologiche”. I due nuovi membri rimarranno in carica per quattro anni.

I nuovi eletti. Il Consiglio si divide in 14 aree disciplinari per ognuna della quali ogni quattro anni si rinnovano i rappresentanti secondo le tre fasce di docenza (ordinario, associato e ricercatore). Ogni ateneo ha il compito di avanzare un candidato, il cui nome viene proposto dagli altri docenti, che dovrà poi essere votato su base nazionale. Essere eletti, quindi, non è facile e riuscirci è una grande soddisfazione non solo per il docente, ma anche per l’università di provenienza. «Il nostro compito, – ha spiegato Varanini – visto il ruolo attivo e quotidiano che abbiamo all’interno dello scenario universitario, è dare una consulenza tecnica al Miur, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, oltre ovviamente a compiti tecnici quali la valutazione degli ordinamenti in vigore ed eventuali scelte sia sul piano didattico che scientifico». «I miei due obiettivi – ha affermato Monti – sono in primis stimolare il confronto fra i colleghi sui vari temi di attualità riguaranti le recenti trasformazioni del sistema universitario nazionale e le sfide europee ed internazionali nell’ambito dell’alta formazione, in secondo luogo contribuire a rivitalizzare e rafforzare il ruolo del Consiglio».

Il Cun. Il Consiglio universitario nazionale, isituito nel 1979, è l’unico organo istituzionale nazionale rappresentativo del mondo accademico. Il suo compito principale è formulare pareri e proposte al Miur riguardo gli obiettivi della programmazione universitaria, i regolamenti didattici e i criteri per il finanziamento delle università. Attualmente è composto da 58 membri che appartengono al mondo accademico nella sua completezza, docenti, rettori, ricercatori, studenti e tecnici che svolgono una funzione propositiva e consultiva. Il presidente in carica è Andrea Lenzi, docente di Endocrinologia alla Sapienza di Roma.