Infinitamente, la V edizione del festival di scienze e arti di Verona

Al via la nuova edizione del festival di scienza, cultura e arte organizzato dall'università di Verona

Taglio del nastro per Infinitamente nella Casa di Giulietta. L’inizio della settimana di incontri, dibattiti, laboratori, mostre e spettacoli, organizzata dall’Università di Verona in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e il Consorzio Verona Tuttintorno e con il prezioso contributo di Fondazione Cariverona, Fondazione Cattolica Assicurazioni ed Esu scaligero, coincide con l’inaugurazione dell’esposizione di abiti e accessori del costume femminile del XIX e XX secolo provenienti dalle raccolte dei Musei Mazzucchelli.

Al vernissage erano presenti il prorettore dell’ateneo scaligero Giuseppe Favretto, il consigliere comunale con delega alla Cultura Antonia Pavesi, la direttrice dei Musei d'Arte e Monumenti del Comune di Verona Paola Marini, la curatrice della mostra Antonella Arzone, la vice presidente dei Musei Mazzucchelli Pierangela Gemignani, il presidente dell’Esu di Verona Domenico Francullo e l’assessore alla cultura della Provincia di Verona Marco Ambrosini.

 “Più Università dentro la Città. Più Città dentro l’Università. – ha affermato Favretto – È questo l’obiettivo a cui risponde Infinitamente anche nella sua rinnovata edizione. Un’osmosi pulsante che consente al nostro ateneo di essere più popolare e più seduttivo”. Il consigliere Pavesi e Marini aprono le porte della residenza dei Capuleti all’Università e al festival: “Sono molto lieta di accogliere questa mostra – spiega Marini – Mostra che si snoda lungo tutte le sale. Far conoscere anche ai veronesi e non solo ai turisti la Casa di Giulietta è importante”.

La mostra. Attrazione ed eleganza. È questo il richiamo suggestivo che si crea tra le opere dell’artista Angelo Dall’Oca Bianca, appartenenti alla ricca collezione della Galleria Comunale di Arte Moderna ‘Achille Forti’ di Verona ed esposte in una selezione curata da Patrizia Nuzzo, e gli abiti del XIX e XX secolo provenienti dalle raccolte dei Musei Mazzucchelli, in una scelta proposta da Pierangela Gemignani e Lara Alberti. I costumi e gli accessori esposti trovano puntuale riscontro nelle fogge e nei materiali di quelli indossati dalle giovani donne dipinte dal pittore veronese, attento rilevatore del mondo femminile nella sua attività pittorica e fotografica. Tra i pezzi esposti in mostra spicca, per la straordinaria eleganza, un abito da sera con strascico in faille nero rivestito di tulle, databile all’inizio del Novecento. Evocano un mondo elegante e raffinato anche i più recenti abiti degli anni ’20 dal taglio affusolato: l’uno, appartenuto alla cantante lirica Lina Cavalieri, è in tulle di seta beige, interamente ricamato ad ago con perline, vetri argentati, filo metallico e paillettes, l’altro in chiffon di seta bianca e pizzo nero Chantilly con motivi floreali senza maniche. Gli abiti e gli oggetti esposti nella mostra appartengono alla collezione del “Museo della Moda e del Costume” che ha sede nella settecentesca Villa Mazzucchelli, situata a Ciliverghe di Mazzano, in una felice posizione tra Brescia e il Lago di Garda. La collezione ha origine dalle ricerche e dai viaggi di Franca Meo ed è costituita da circa 6.000 pezzi, comprensivi di abiti e accessori cronologicamente databili dalla metà del Settecento fino alla nascita dell’Alta moda nel Novecento. Un nucleo di abiti etnici del XIX e XX secolo arricchisce il fondo del museo.