Nasce Fondazione Itan

Il dipartimento di Scienze della Vita e della Riproduzione sede della rete italiana per la ricerca sull’autismo

Nasce Fondazione Itan, Italian autism network. Una nuova realtà per la ricerca sull’autismo realizzata grazie alla collaborazione tra il dipartimento di Scienze della Vita e della Riproduzione dell’ateneo scaligero e la Fondazione SmithKline. L’obiettivo della Fondazione è di promuovere la ricerca attraverso il mantenimento e lo sviluppo di una banca dati clinici e di una biobanca, già attive a Verona, che rappresentano le raccolte di informazioni più ampie e complete sulla patologia a livello nazionale.

La Fondazione Itan sviluppa l’attività del progetto nazionale di ricerca sulle malattie dello spettro autistico creato nel 2006 dalla Fondazione SmithKline all’interno della sua “Area Ricerca sull’autismo”. Un centro di studi nato con l’obiettivo di porre le basi di dati e materiali biologici necessari a svolgere una ricerca completa e integrata a livello genomico, trascrittomico, protemico e matebolico sull’autismo, per identificare i fattori biologici coinvolti nella malattia. Grazie a questo progetto si è creata una rete nazionale di centri clinici di neuropsichiatria infantile e un protocollo sempre aggiornato e completo per la raccolta di informazioni cliniche e il prelievo di campioni biologici.

L’autismo o disturbo dello spettro autistico è considerato una tra le patologie più complesse dell’età evolutiva che causa ritardi nello sviluppo e disturbi nelle abilità sociali, comunicative, motorie e linguistiche. Secondo i dati presentati nel 2012 dall’Iss, l’Istituto superiore di sanità, colpisce oltre 10 bambini ogni 10 mila, ma se si considerano tutti i disturbi dello spettro autistico la prevalenza supera i 40 casi ogni10 mila. Riuscire ad identificarne anche una sola causa sarebbe, quindi, un passo in avanti enorme per l’individuazione di una possibile cura. Per dare futuro alla ricerca nasce Fondazione Itan. Una nuova realtà che fonda il proprio lavoro sui dati sia clinici che biologici raccolti dalle due banche, entrambe attivea Verona. scaligera. Decisivo e fondamentale è il ruolo dell’Università di Verona. Il dipartimento di Scienze della Vita e della Riproduzione e in particolare il suo direttore Pier Franco Pignatti e Bernardo Dalla Bernardina, ordinario di Neuropsichiatria infantile, hanno il compito di preservare, valorizzare e ampliare i preziosi risultati conseguiti grazie alla banca dati e alla biobanca. Il dipartimento di Scienze della Vita e della Riproduzione e la Fondazione SmithKline collaborano, infatti,a numerosi progetti di ricerca su nuovi biomarcatori dell’autismo, sull’espressione del gene FOX1, che avrebbe un ruolo centrale nella patologia molecolare della malattia e sui profili dell’autismo. A marzo del 2012, inoltre, un team internazionale coordinato dal professor Pignatti ha presentato al Ministero dell’università e della ricerca il progetto “Analisi genomica e funzionale in pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico: un approccio multidisciplinare ed integrato in modelli pre-clinici sul ruolo delle caderine ed altri geni candidati”.