Ali Reza Arabnia al Polo Zanotto per presentare il caso Geico

Il presidente dell’azienda lombarda spiegherà agli studenti perché ha restituito ai lavoratori i soldi persi con la cassa integrazione

Ali Reza Arabnia, presidente della Geico Spa, mercoledì 21 novembre alle 10, nell’aula T3 del Polo Zanotto, presenterà il caso dell’azienda lombarda specializzata in impiantistica automatizzata per la verniciatura di automobili.

Con l’esplosione della crisi finanziaria internazionale la società per azioni brianzolaha dovuto ricorrere, come tante altre, alla cassa integrazione per i suoi dipendenti, ma senza rinunciare ad investire sulla ricerca. Così quando sono arrivate nuove commesse, Arabnia ha deciso di restituire ai suoi dipendenti tutti i soldi persi con la cassa integrazione e un premio. Arabnia racconterà agli studenti dell’ateneo il caso Geico, insolito nel panorama imprenditoriale italiano, a partire dalla scelta di investire sulla motivazione delle persone che condividono l’obiettivo primario della reale creazione di valore. A presentare l’ospite sarà Mario Magagnino, docente di Comunicazione d’Impresa  di ateneo. L’ingresso è libero.

Ali Reza Arabnia, maggiore di cinque figli, nasce in Iran nel 1955 da una famiglia di costruttori edili. Ha studiato a Teheran alla Alborz University dove vengono ammessi i 700 migliori studenti iraniani e in seguito ha studiato in Inghilterra. Laureato in Business Administration alla John Cabot University di Roma ha conseguito un Master Business Administration all’Università di San Diego e un altro alla Bocconi e, successivamente, un dottorato in Gestione industriale. La sua attività lavorativa in Geico, di cui oggi è il Presidente, inizia negli anni Ottanta dov’è direttore finanziario in una filiale in Nigeria.

Geico è una società lombarda specializzata in impiantistica automatizzata per la verniciatura d’auto che sta investendo nello sviluppo di impianti autosufficienti in termini di energia: risparmio energetico, minore emissione di anidride carbonica con l’obiettivo dell’impatto zero dal punto di vista ambientale. Il gruppo, con cent’anni di esperienza, ha di recente firmato una partnership con il colosso giapponese di settore Taikisha. Oggi conta più di 4000 dipendenti di cui 800 ingegneri e ha sedi e partners in tutto il mondo. Un’eccellenza a livello mondiale sia nella produzione che nel campo dell’innovazione e integrazione di nuove tecnologie e metodologie.