Dario Ravagnan vince il premio “Panathlon area Triveneto”

Quest’anno il riconoscimento dell’associazione culturale sportiva è stato assegnato ad una tesi triennale su Giobatta Bizzarri

Sportivo nella vita e anche nello studio. Dario Ravagnan è lo studente vincitore dell’ateneo patavino del premio “Panathlon area Triveneto” per la migliore tesi di laurea triennale dal titolo: "Giobatta Bizzarri (1823-1904) il protagonista chioggiotto del movimento di riforma della Ginnastica Educativa”. La tesi rispecchia i principi fondanti del Panathlon e a premiarlo sono stati Carlo Morandi, preside della facoltà di Scienze motorie e Flavio Zampieri, governatore del Panathlon nella biblioteca della facoltà di Scienze motorie dell’ateneo. Il premio, del valore di mille euro, viene assegnato ogni anno alla migliore tesi triennale e specialistica o magistrale degli studenti del Triveneto e dell’ area Alpe-Adria su temi scelti quali l’etica e i valori nello sport, la lotta al doping, al razzismo alla violenza, il fair play e la disabilità nello sport. 

Principi fondamentali del Panathlon. La tesi vincente ha abbracciato i punti cardine dell’ associazione culturale Panathlon che mira a diffondere il concetto di sport ispirato all’etica della responsabilità e della solidarietà. “La tesi di Ravagnan non è meramente compilativa – ha sottolineato Morandi –  ma uno studio davvero approfondito e interessante sulla figura di Giobatta. Spero davvero che questo lavoro non vada perduto e si possa raccogliere in una pubblicazione da divulgare”. Panathlon promuove studi e ricerche sui problemi dello sport e dei suoi rapporti con la società. Il club sottolinea nei fondamenti la sua contrarietà al doping, alla violenza e al razzismo e sostiene l’inserimento dei disabili nello sport, l’attività di prevenzione contro la tossicodipendenza e il recupero delle sue vittime. Inoltre attua forme concrete di partecipazione, al fine di intervenire con proposte, consultazioni e programmazioni nello sport ed è impegnato nella divulgazione dei suoi principi con la collaborazione della scuola, delle università e delle altre istituzioni culturali.

Edizioni passate. La prima edizione del premio risale al 2011 ed è stata destinata ad una tesi di laurea dei corsi triennali e specialistici magistrali discussa nelle università del Triveneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il riconoscimento è stato conferito agli studenti che hanno lavorato su temi come il Panathlon e le sue finalità, il fair play, i valori dello sport, la lotta al doping, al razzismo e alla violenza, sport e disabilità, gli sport alternativi, sport e media, il cinema e lo sport, la moderna comunicazione, il giornalismo sportivo, l’associazionismo sportivo e la medicina dello sport.