L'intervento di Giovanni Arcari all'incontro con Edulife del 21 marzo

Presentata la proposta di Fondazione Edulife per borse di studio nel paese orientale

Una curiosità nuova nei confronti della Cina ha destato l’incontro con Edulife Travel Education, tenuto per informare gli studenti dell’Ateneo sulle borse di studio per esperienze formative in Cina messe a disposizione dall’Università di Verona insieme con la fondazione Edulife. A presentare il progetto Giovanni Arcaro, presidente della fondazione, Pier Paolo Benedetti di Yizhong Educational Consulting e Sara Merzi, due dei trainer che seguiranno in loco chi partirà per il viaggio studio.

Perché proprio la Cina? Incremento a ritmi sempre più rapidi dello sviluppo della Cina, e le previsioni che la collocano in vetta alla classifica delle economie mondiali nei prossimi 10 anni, ha reso questo Paese un interlocutore sempre più importante per l’Occidente e quindi per l’Italia. Il contatto economico ha però in questo caso anche delle importanti implicazioni culturali, la Cina è un “altro mondo e le aziende che hanno rapporti con questo Paese rischiano il fallimento se non si preparano in modo adeguato anche dal punto di vista della mediazione culturale”, ha avvertito Arcaro. A raccogliere la sfida l’Università di Verona in collaborazione con Edulife che ha stanziato 10 borse di studio per consentire ai propri studenti di acquisire le basi per interagire con la Cina e poter essere competitivi nel mondo del lavoro.

Il progetto.L’offerta formativa di Edulife consiste in tre proposte, la prima “Conoscere e capire la Cina” è accessibile a studenti provenienti da tutte le facoltà indistintamente ed è un primo approccio culturale. Consta di tre moduli, un corso di lingua cinese di 60 ore, un modulo di cultura cinese e uno di perfezionamento della lingua inglese. La seconda proposta è professionalizzante e ha un indirizzo più economico, è rivolta ai laureati di secondo livello o a chi ha già conseguito un master e, oltre a prevedere una formazione di base sulla cultura cinese come nella prima proposta, si articola in 3 moduli specifici sull’economia cinese: legislazione cinese, import- export e business comunication. Mentre le prime due esperienze sono riservate ai giovani tra i 18 e i 35 anni, la terza proposta è rivolta alle aziende. Alla fine dell’esperienza verrà consegnato un attestato di frequenza riconosciuto dall’Ambasciata Italiana. I soggiorni dureranno 4 settimane con la possibilità di prolungare la permanenza con uno stage in un’azienda cinese o in un’azienda europea situata in Cina. La sede dei corsi sarà Hangzhou, capitale dello Zhejiang, vicino a Shangai, e vi sarà un’intensa collaborazione con la vicina Università di Yizhong, la prima in Cina per numero di studenti. La buona notizia per gli studenti che fossero interessati al progetto è che l’Università di Verona, attraverso le 10 borse di studio rese disponibili, copre interamente le spese di formazione, vitto e alloggio che altrimenti ammonterebbero a 2800 euro, a carico del partecipante rimarrà solo il viaggio.

Per ogni ulteriore informazione si rimanda al sito della fondazione www.ete.edulife.it