Flavio Tosi

All’inaugurazione del nuovo anno accademico il sindaco Flavio Tosi ha sottolineato l’importanza dell’ateneo nella crescita di tutta la città

“L’università ha il compito di vivere in perfetta sinergia con il territorio circostante, di vivere in simbiosi con la città e i cittadini. È esemplare in questo senso il solido rapporto instaurato tra l’ateneo scaligero e l’amministrazione comunale”. Il sindaco Flavio Tosi, intervenuto all’inaugurazione del nuovo anno accademico, ha più volte affermato l’importanza di questo rapporto di reciproca stima e collaborazione. “Con orgoglio il Comune di Verona porta avanti la forte sinergia creata negli anni con l’università scaligera che, come più volte sottolineato dal rettore, si conferma tra i migliori atenei italiani per didattica, ricerca scientifica, strutture e scambi internazionali. L’apertura di un nuovo anno accademico equivale all’apertura di una pagina nuova, ricca di opportunità non solo per gli studenti e i professori che si apprestano ad entrare in una nuova fase, ma anche per la città che li accoglie”.

Ateneo e città. “Uno stretto legame dell’Università con il territorio – ha proseguito il Sindaco – che ha visto qualche anno fa la nascita dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata e più recentemente quella del nuovo polo chirurgico dell’ospedale di Borgo Trento intitolato al professor Pietro Confortini. L’Amministrazione comunale crede fortemente nell’importanza dell’Università di Verona e del suo impatto sulla vita culturale della città. Anche per questo ha promosso il progetto di riqualificazione delle ex caserme Santa Marta e Passalacqua che, con la creazione del campus universitario, fornirà nuove occasioni e opportunità per gli studenti che decideranno di iscriversi all’Ateneo scaligero. Un progetto che saprà valorizzare sia l’università scaligera che l’intera città”.

Numeri e investimenti. Tosi ha anche voluto parlare dei risultati dell’università, delle sue eccellenze, della sua voglia di emergere, dalle immatricolazioni, alla qualità della didattica, dal personale docente alla ricerca. “Nel corso degli anni l’ateneo scaligero ha dimostrato la sua grandezza non solo a livello numerico, arrivando a quota 23 mila iscritti, ma anche in termini di parametri di efficienza ed efficacia, che hanno accreditato l’Università di Verona come uno degli Atenei con migliori risorse  a livello gestionale e di ricerca. Dati che dimostrano come l’Ateneo veronese sia capace non solo di saper offrire ai giovani corsi universitari di qualità elevata, ma anche di essere riuscito a creare una rete sempre più solida con il mercato del lavoro, grazie all’esperienza maturata in oltre mezzo secolo di storia”.

Mobilità e formazione. Un’attenzione rivolta soprattutto ai giovani, quelli di cui la città ha bisogno, quelli che riavvieranno il motore della crescita. “L’eccellenza di un’università oltre che dal prestigio del suo passato, è data anche dalla capacità di guardare al futuro, incentivando la ricerca e l’innovazione. In un mondo sempre più competitivo e globalizzato e in un periodo di grandi trasformazioni, sia politiche, che economiche, che scientifiche, come quello che stiamo vivendo oggi, sapere investire sulla conoscenza e sulla formazione delle nuove generazioni è fondamentale per la crescita non solo dell’individuo ma anche della società. Degno di nota – ha proseguito Tosi – è l’impegno dell’Università di Verona profuso nella promozione di attività di stage e tirocini, che consentono ai giovani di proseguire la formazione in azienda, e di mobilità studentesca, tra cui i programmi Erasmus, che contribuiscono alla maturazione della persona e allo scambio di conoscenze con realtà sociali ed economiche diverse”.

Saluto finale. In chiusura un ringraziamento al Rettore Mazzucco. “Un ringraziamento al Magnifico Rettore perché negli ultimi anni ha condotto l’ateneo scaligero al raggiungimento di grandi successi, che l’hanno confermato uno dei migliori a livello nazionale per serietà, professionalità e preparazione degli studenti. Un augurio infine ai docenti e agli studenti di buon inizio d’anno accademico e di buono studio”.