Iconologia del potere e rappresentazioni della sovranità del Rinascimento

Il concetto di potere nelle arti figurative in un volume scritto da Daniela Carpi e Sidia Fiorato

“Iconologia del potere. Rappresentazioni della sovranità nel Rinascimento”. È questo il titolo del libro che è stato presentato in biblioteca Frinzi nel corso del ciclo di incontri "Io scrivo, tu mi leggi". Scritto da Daniela Carpi e Sidia Fiorato, docenti di Letteratura inglese dell'ateneo, il testo affronta i modi di rappresentare il potere nelle arti figurative del Rinascimento. Alla presentazione hanno partecipato Raffaella Bertazzoli e Stefano Tani, docenti di Letterature comparate dell'università.

I simboli del potere. Il tema portante del libro edito da Ombre corte nell'ottobre 2011è il concetto di rappresentazione del potere che trova compiuta manifestazione nel Rinascimento ed esprime un'interazione dialettica fra l'immagine e la realtà rappresentata. Il potere è l'oggetto e la condizione fondante della rappresentazione stessa: è attraverso i simboli, le immagini e le forme di raffigurazione della legge nella sfera pubblica che l'autorità viene percepita e riconosciuta come atto legittimo del sovrano. Nei saggi presentati nel volume, il termine “immagine” viene definito come espressione sia delle arti figurative come la pittura, che delle arti performative quali li teatro e la danza, fino a includere l'immagine di sé che i regnanti propongono in ambito sociale e artistico. Le tecniche rappresentative della dimensione giuridica si rivelano finalizzate al compimento di precisi progetti politici e all'istituzione delle dinamiche tra diritto, immagine, identità sociale e individuale.

Legittimità del potere. Tani ha parlato del concetto del consenso, ottenuto con la paura o con la volontaria sottomissione. “Importante è la differenza tra il potere posseduto e quello esercitato – ha spiegato Tani – ogni potere ha bisogno di legittimazione ad esempio attraverso una sua rappresentazione. Rappresentare il potere vuol dire generare, dare forza al potere.” Raffaella Bertazzoli ha discusso sulla raffigurazione del potere come idea di abbondanza e di autorità, come simbolo di forza espresso grazie alle opere d'arte del Rinascimento.

Io scrivo, tu mi leggi. La presentazione del volume “Iconologia del potere” è stato uno degli appuntamenti di “Io scrivo, tu mi leggi”, manifestazione che negli anni è riuscita a creare un vero e proprio spazio d’incontro tra studenti universitari, docenti, autori e curatori di opere letterarie. Agli studenti che partecipano potranno essere riconosciuti crediti liberi nella misura stabilita da ciascun consiglio di facoltà.