La mobilità in Europa, gli studenti costruiscono il loro futuro

Erasmus, lavoro e volontariato. Le 3 strade che portano in Europa.

Lo scorso 4 Ottobre il chiostro universitario di Via San Francesco ha ospitato una serie di incontri e workshop per la giornata informativa e d'orientamento “La mobilità in Europa: il futuro è nelle tue mani”, organizzata dall'Ufficio Relazioni Internazionali e dal Centro di Documentazione Europea dell'università. Numerosi studenti si sono intrattenuti nel chiostro, hanno assistito alle presentazioni informative, soddisfando, con molte  domande, la loro curiosità.

Non solo Erasmus. Studiare o lavorare all'estero è un'esperienza di formazione importante, capace di costruire un enorme bagaglio di conoscenze e opportunità. Dando uno sguardo ai vari workshop, scrutando i video di presentazione, leggendo i volantini o i fogli informativi, o semplicemente intrattenendosi ai tavolini, i ragazzi hanno "inondato" i responsabili di domande, interessati a scoprire gli aspetti pratici e organizzativi di un mondo affascinante, ma anche difficile. “Che livello di conoscenza della lingua è richiesto?” “A chi rivolgersi per presentare la richiesta di Erasmus Placement?” “Cos'è il progetto Leonardo e a chi è rivolto?”. Lo studente sembra non accontentarsi più della sola esperienza Erasmus ma vuole scoprire il mondo del lavoro fuori dai confini italiani. Gli studenti e i neo laureati oggi più che interessarsi a progetti di studio, sembrano infatti concentrarsi su opportunità di mobilità soprattutto lavorativa e di tirocinio, come il progetto Leonardo da Vinci per il placement in organizzazioni o imprese inserite all'interno del mercato del lavoro.


Volontariato Europeo. Ma non solo lavoro, tra i quattro workshop, ben due erano dedicati al volontariato, come esperienza formativa per la crescita individuale. Qui i ragazzi hanno unito le informazioni che già possedevano coi consigli degli addetti ai lavori, utili per districarsi in un mondo complesso e ancora poco conosciuto. Sembra infatti sempre più grande il desiderio di poter fare qualcosa di più, di vedere un'Università completamente aperta verso l'estero, che faccia da tramite a progetti e iniziative, favorendo la piena mobilità dei suoi studenti, che desiderano per primi sfruttare al meglio queste opportunità ed essere informati il più possibile su questa vasta scelta di possibilità per la formazione e il futuro.