Due mostre fotografiche parallele a Garda e Negrar per raccontare la donna nell’arte

L’evento è promosso dall’associazione Origins & Identity

Il 16 giugno avrà inizio l’evento promosso dall’associazione Origins & Identity, con il patrocinio dell’Università di Verona, “O mai luna gridò così tanto contro le stelle offese. Da Occidente ad Oriente; cavalcando le eccellenze del pensiero umano”. Il tema centrale sarà la donna, raccontata tramite diversi mezzi espressivi tra cui l’arte, la fotografia e la letteratura.  L’evento consisterà in due mostre parallele che verranno inaugurate una il 16 giugno a Negrar, Corte Caprini; l’altra a Garda, Villa Carlotti. Entrambe le inaugurazioni saranno alle 19. Le esposizioni,  saranno visitabili tutti i giorni con ingresso gratuito.  

L’iniziativa è stata presentata da Diego Begalli, docente della facoltà di economia all’Università di Verona  e  Alessandro Carone, architetto. Erano poi presenti Giorgio Dal Negro, sindaco di Negrar, Davide Bendinelli, consigliere regionale del Veneto e Giannantonio Bresciani, presidente dell’associazione “Dante Alighieri”. Questo evento è stato possibile grazie alla collaborazione con l’ateneo scaligero e con il contributo di docenti italiani e stranieri tra cui Guido Avezzù, preside della facoltà di Lettere e Filosofia, Gabriel Popescu, ordinario della facoltà di Economia a Bucarest, Romana Catalina Signeanu, docente  alla facoltà di Lettere dell’Università di Iasi e Nadir M. Aziza, cancelliere dell’Accademia Mondiale della Poesia.

L’apparato filologico dell’evento partirà dalla poesia, la grande poesia, quella di Alda Merini e di Ana Blandiana grazie al legame delle opere e delle immagini del maestro Giuliano Grittini, fotografo e amico della Merini.  Ma la poesia non è sufficiente a “raccontar di sentimento” e allora, a supporto, le opere magistrali di tre grandi artisti del panorama internazionale dell’Arte, Ernesto Lamagna, Sergio Sorgini e Cleto Munari, tutte dedicate alla figura della donna. Fiore all’occhiello dell’esposizione di  Negrar  sarà l’installazione “Herat Ora Nona” osptiata al palazzo della Farnesina.

 “Lo scopo dell’iniziativa è la valorizzazione delle identità ovunque esse si trovino – spiega Begalli  – e vuole essere un grido contro l’omogeneizzazione, non contro la globalizzazione”. L’evento itinerante  è destinato a viaggiare e raggiungere Timisoara e Bucarest, nonché numerose altre sedi europee e palazzi istituzionali”.

L’evento promosso dall’associazione Origins & Identity prevede inoltre alla biblioteca Frinzi l’esposizione delle opere librarie di Alberto Tallone Editore, considerato l’eccellenza veneta, in una mostra dedicata all’estetica dei tipi corsivi conosciuti come “italic” o “italique”. La mostra libraria già visitabile in questi giorni è dedicata all'estetica dei tipi corsivi, nati in Veneto 510 anni fa. Sono esposti punzoni, specimen e strumenti di fondita antichi.

L’evento è patrocinato dall’Università degli Studi di Verona, della Società Dante Alighieri, dell’Accademia Mondiale della Poesia è sostenuto dai Comuni di Negrar e Garda