I laboratori di Infinita…mente

Il festival di scienze e arti di Verona mira a soddisfare la curiosità di adulti e bambini con i suoi laboratori

La terza edizione di Infinitamente non si fa mancare nulla. Lo conferma l’ampia sezione dedicata ai laboratori, cui potranno partecipare grandi e piccini di tutte le età. Dalle 14.30 alle 18 di sabato 19 e domenica 20 marzo numerosi saranno gli appuntamenti da non perdere.

Dalla curiosità destata dal magico mondo delle bolle di sapone al “sensazionale” viaggio alla scoperta dei cinque sensi, dall’osservazione e ricreazione di simpatici insetti allo studio delle espressioni del viso come specchio delle emozioni. Adulti e bambini potranno cimentarsi in questi e molti altri laboratori in cui potranno soddisfare le loro curiosità e la voglia di conoscere cose nuove. Si svolgerà all’Educandato agli Angeli “Il gioco della maschera”, laboratorio espressivo a cura di Gianni Franceschini dedicato ai bambini dai 6 ai 10 che potranno scoprire cosa si nasconde dietro ad ogni espressione del viso. Sempre l’Educandato agli Angeli sarà sede di altri due laboratori: “Sensazionale”, il laboratorio dei sensi riservato ai più piccoli che, raccolti in gruppi, saranno condotti ad esprimere le proprie sensazioni e “L’anima e la maschera”, in cui gli adulti cercheranno di scoprire come le emozioni si fissano nelle tracce della vita.

Riservato invece agli insegnanti della scuola primaria “I teach english. Idee per l’apprendimento dell’inglese” dove Paola Vettorel proporrà alcune idee e attività per lo sviluppo della competenza comunicativa interculturale nell’apprendimento della lingua inglese. Angelo Brugnoli e Annarita Pantaleo saranno invece al Museo Civico di Storia naturale dove proporranno una serie di attività creative, manipolazioni e osservazioni relative al mondo degli insetti con il laboratorio a loro dedicato,“Insetti perfetti”. Ma le sorprese non finiscono qui.

Palazzo Forti ospiterà diversi laboratori. Tra questi “Ludyssea. Viaggio matematico tra i giochi antichi”, un percorso ludico che si propone di integrare la scoperta delle radici profonde delle culture mediterranee e i giochi matematici. “Sfere, bolle, palle e globi”, mostra-laboratorio per grandi e piccini dove alcuni esperti cercheranno di rispondere a domande come “Perché le bolle sono tonde?”, oppure “Perché la Terra è rotonda? E le arance, le gocce d’acqua e i pianeti?”. Riservato ai bambini dai 6 ai 10 anni è invece il laboratorio “Impariamo giocando. Approccio all’informatica per i bambini della scuola primaria” a cura di Giovanni Michele Bianco con la collaborazione di alcuni studenti di Scienze della formazione.

Un salto nel passato verrà fatto Beniamino Danese, detto “Reinventore”, con “I favolosi marchingegni dell’antichità”, dove i partecipanti potranno provare a ricostruire la Pascalina, la calcolatrice che Pascal costruì da ragazzo e la macchina di Antikythera, lo strumento inventato dai greci per calcolare le eclissi e le olimpiadi. L’accesso ai laboratori è consentito solo su prenotazione fino ad esaurimento dei posti. Le prenotazioni si ricevono dal 7 al 19 marzo allo 045/8036353 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.15.