Donata Gottardi

La cerimonia si è svolta in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico alla facoltà di Giurisprudenza

In occasione dell’inizio delle lezioni del nuovo anno accademico, la facoltà di Giurisprudenza ha proclamato Maurizio Pedrazza Gorlero e Giovanni Tantini alumni praeclari dello Studium Iuris Veronense. Alla presenza degli studenti, dei docenti e di tutto il personale, il preside della facoltà Stefano Troiano e la direttrice del dipartimento di Scienze Giuridiche Donata Gottardi hanno conferito il titolo ai due docenti che hanno segnato negli anni la storia della facoltà.

La cerimonia. Il preside Troiano ha dato il via all’inizio delle lezioni con un discorso centrato sul valore della facoltà di Giurisprudenza, oggi una delle migliori a livello nazionale. Dopo un breve excursus storico, Troiano ha fatto il punto sulla crescita della facoltà che oggi conta 46 docenti, 14 fra tecnici e amministrativi, e più di 2000 studenti. In aumento anche il numero di laureati che nel 2010 saranno circa 200.

“La nostra è una facoltà seria, esigente, ma nella consapevolezza, premiata anche dai numeri che la serietà dell’insegnamento, pur richiedendo agli studenti un impegno mediamente elevato, trova riscontro nella qualità della preparazione  nel prestigio dell’istituzione – ha detto il preside Troiano -. Una facoltà alla quale chi esce rimane legato nel tempo anche dopo la laurea, rispetto alla quale si sviluppa, in altre parole, un sentimento di appartenenza. Ne costituisce una riprova la nascita, poco prima dell’estate, dell’associazione degli ex-alunni della facoltà “Veronae Iuris Alumni.

Oltre alla ricchezza e all’elevato livello dell’offerta formativa, Troiano ha parlato anche degli importanti riconoscimenti ricevuti in questi anni. “Un buon piazzamento nelle graduatorie nazionali delle facoltà giuridiche – ha spiegato – ed un consolidamento del rapporto con le istituzioni locali e con gli ordini professionali. Significativa dell’attenzione che la facoltà riceve nel tessuto cittadino è inoltre la recente cospicua donazione di libri giuridici antichi, ricevuta alcuni mesi or sono da importanti enti e studi legali operanti nel territorio. Tutto ciò si deve anche alle scelte oculate (guidate da una saggia sobrietà) che la facoltà ha negli anni assunto per la predisposizione della propria offerta formativa.

Un messaggio per gli studenti. “Vorrei che voi studenti – ha concluso Troiano – possiate cogliere il senso più autentico dell’università come luogo in cui spontaneamente convergono il desiderio di apprendere e la vocazione ad educare e a formare i giovani, e possiate quindi vivere questa esperienza, che vi accompagnerà per alcuni anni della vostra vita, con passione e con spirito di iniziativa, con quella consapevolezza che solo ha chi ha scelto i propri maestri e si sente quindi in diritto di poter esigere da loro l’attenzione necessaria. Chiudo quindi con un’esortazione. Siate esigenti verso i vostri maestri e verso voi stessi, e vedrete che riceverete le soddisfazioni che meritate”.

Maurizio Pedrazza Gorlero. Nato a Verona il 17 marzo 1940, il professor Pedrazza Gorlero è ordinario di diritto costituzionale della facoltà di Giurisprudenza dal 1997 e titolare della cattedra “Guido Gonella” di diritto dell’informazione giornalistica della medesima facoltà dal 2002, già straordinario di diritto costituzionale della medesima facoltà nell’anno accademico 1996-97 e della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania dal 1994 al 1996, già associato di diritto costituzionale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Milano nell’anno accademico 1993-94 e associato di istituzioni di diritto pubblico della facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Verona dal 1982 al 1993,  già preside della facoltà di Giurisprudenza dal 1996 al 2002 e dal 2003 al 2008, preside vicario della medesima facoltà negli a.a. 2002-03 e 2008-09, Coordinatore dal 1999 al 2004 e dal 2007 ad oggi del Dottorato di ricerca in diritto costituzionale italiano e europeo dell’Università di Verona, delegato del Rettore alla revisione dello statuto dal 2007, vicensindaco e assessore alla Cultura del Comune di Verona con delega ai rapporti con l’Università dal 2002 al 2007.

Pedrazza Gorlero è stato insignito del titolo di alumnus praeclarus per “l’altissimo impegno che egli ha profuso al fine di promuovere, nei massimi ruoli istituzionali, la crescita e l’affermazione autorevole della facoltà di Giurisprudenza veronese; la qualità e la rilevanza scientifica degli studi dal medesimo compiuti nel settore del diritto costituzionale, con particolare riguardo alle fonti, al rapporto tra democrazia, libertà e diritti fondamentali, alla garanzia costituzionale delle libertà di pensiero e di stampa; l’apporto di incomparabile valore che egli ha offerto allo studio e all’insegnamento di queste materie nello Studium Iuris Veronense, quale promotore nel tempo di numerose ed apprezzate iniziative culturali e di proficui progetti di collaborazione tra la Facoltà e la comunità veronese,

Giovanni Tantini. Nato a Verona il 3 novembre 1939, il professor Tantini  è ordinario di Diritto commerciale della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Verona dal 2003, già straordinario di diritto commerciale dal 2000 al 2003 ed associato di diritto commerciale dal 1996 al 2000 della medesima facoltà, già associato di diritto commerciale della facoltà di Economia e Commercio dal 1982 al 1995, membro del comitato ordinatore della facoltà di Giurisprudenza dal 1994 al 1996.

Giovanni Tantini è stato insignito del titolo di alumnus praeclarus per “la straordinaria dedizione con cui si è impegnato per la fondazione e la crescita della facoltà, la qualità e la rilevanza scientifica degli studi dal medesimo compiuti nel settore del diritto commerciale, con particolare riguardo al diritto delle società e l’apporto di incomparabile valore che egli ha offerto allo studio e all’insegnamento di queste materie nello Studium Iuris Veronense, facendosi promotore nel tempo di numerose ed apprezzate iniziative culturali e di proficui progetti di collaborazione tra la facoltà e la comunità veronese”.