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Si terrà a Verona dall'11 al 13 novembre il convegno internazionale Lexis

Dall’11 al 13 novembre l’università ospiterà il convegno internazionale Lexis – The study of lexicon across cultural identities and textual genres. L’incontro, che si terrà al Polo Zanotto, sarà un’occasione importante per indagare le lingue in una prospettiva interculturale.

Gli incontri. Un punto di vista diverso e interessante quello che docenti dell'ateneo ed ospiti illustri a livello internazionale cercheranno di raccontare nella tre giorni organizzata a novembre. L'evento è coordinato da  Roberta Facchinetti, ordinario di Lingua inglese dell’ateneo scaligero. Punto focale degli incontri è lo studio del lessico in una prospettiva non soltanto culturale ma anche e soprattutto interculturale. Un’idea, quella dell’intercultura, che nel significato profondo delle parole va oltre il concetto di convivenza pacifica tra lingue diverse e le fonde insieme per creare un linguaggio arricchito da apporti sempre nuovi.

La chiave di un successo internazionale. “Al giorno d’oggi è importante far fronte ad un mondo in continua evoluzione anche grazie agli strumenti lessicografici a nostra disposizione – spiega Facchinetti -. Strumenti attenti alla dimensione culturale e volti a fornire agli utenti della lingua la competenza e la consapevolezza necessarie per comprendere sistemi culturali molto diversi fra loro”. E’ questa, infatti, la chiave del successo quando si inizia a comunicare in contesti internazionali.

Gli ospiti. Organizzato con la collaborazione di molti docenti del nuovo dipartimento di Lingue e letterature straniere dell’università di Verona diretto da Cesare Gagliardi, il convegno vede la partecipazione di un parterre di ospiti illustri provenienti da ogni parte del mondo. “Tra questi due keynote speakers – ovvero due relatori che terranno un discorso in grado di orientare il tono dell’incontro di chiara fama, Geoffrey Williams, presidente della Società europea di lessicografia e Jean Pruvost, direttore del Cnrs laboratory lexiques dictionnaires informatique”, conclude Facchinetti.