Il pubblico

L'università ha ospitato anche quest'anno il progetto del Project management institute

Un sindaco, uno chef e un direttore artistico: trio vincente per la quinta edizione di Progettando. L’incontro, che si è svolto venerdì 22 ottobre al Silos di ponente dell'università di Verona, ha riscosso un grande successo con 270 iscritti. Promosso dal Project management institute, è stato l’evento più atteso del 2010 in questo campo e ha coinvolto diversi ambiti imprenditoriali con diversi progetti. Protagonisti dell'iniziativa alcuni professionisti già attivi nel mondo del lavoro che, portando la loro esperienza, hanno esposto le strategie nella conduzione di progetti manageriali.

 Da ragioniere a sindaco. Stiamo parlando di Ivan De Beni, primo cittadino di Bardolino, il quale, dopo varie fasi della sua vita, ha deciso di amministrare la città in cui è cresciuto. Lo scopo del lavoro di De Beni è creare momenti di gruppo tra i giovani, ma anche di mantenimento e rispetto del territorio. Essendo Bardolino una città turistica, il “sovraturismo” può creare uno squilibrio che svantaggia i cittadini. La relazione con il Project management riguarda l’avvicinamento di Bardolino all’Agenda 21, programma delle Nazioni Unite dedicato allo sviluppo sostenibile. “La politica che tendo a seguire inizia con la pubblicazione di un bando, l'assegnazione di un incarico e il coinvolgimento delle persone comuni, in particolare i cittadini – ha raccontato De Beni-. Mettendo in pratica il Project Management".

Alta cucina e grandi obbiettivi. La precisione di Giancarlo Perbellini, chef del ristorante omonimo, va in coppia con i metodi utilizzati nel Project management. L’ospite di Progettando 2010 ha illustrato con un video il proprio ristorante e il suo “backstage”, mostrando una grande capacità di manovrare le diverse fasi per un servizio ottimo. “Quest’anno alla finale del premio internazionale Bocuse d’Or di Lione, noi italiani dobbiamo creare una nuova prospettiva nei confronti del piatto da eseguire – ha spiegato Perbellini -, evitando di compiere gli errori fatti in passato e stravolgendo il nostro metodo di composizione del piatto”. La cucina è come un progetto di management, bisogna rischiare, ma in Italia manca una metodologia con cui agire.

 Il veronese di Sanremo.Grande ospite dell’incontro Progettando 2010 è stato Gianmarco Mazzi, direttore artistico del Festival di Sanremo. La manifestazione canora per eccellenza celebrata nel Belpaese dal 1951, è stata narrata in termini di organizzazione, ma raccontata anche con molte curiosità. Dagli studi classici a quelli in Giurisprudenza, Mazzi ha imparato molto e ora applica gli insegnamenti ricevuti, nel mondo dello spettacolo. “Chi fa il mio lavoro, cerca di fare in modo serio cose che di serio non hanno molto – ha ironizzato Mazzi -. Lo scopo di questa manifestazione è raggiungere il maggior numero di ascolti, creando dei format basati su persone non famose, in modo da rinnovare il festival". Quest’anno la manifestazione andrà in onda il 17 febbraio in serata speciale per i 150 anni dall’ unità d’Italia, con la conduzione di Gianni Morandi, le gag dei comici Luca e Paolo e la bellezza della soubrette Belen Rodriguez.