Roberto Villa con Alberto Roveda

Nel corso del convegno si è svolta la premiazione dei due project manager dell'anno: Roberto Villa e Filippo Boner

Due generazioni a confronto,  un interesse comune: il progetto. La quinta edizione di Progettando 2010 condotta da Michele Maritato, presidente del Project management institute, ha ospitato professionisti di diversi ambiti. Nel corso del convegno si è svolta la premiazione dei due project manager dell'anno: Roberto Villa e Filippo Boner.

Un esperto di Pm è il vincitore. Quest’anno il premio di diplomato dell’anno è andato a Roberto Villa, della European school of project management, in provincia di Torino. Il premio gli è stato conferito per l'impegno profuso in questo progetto. Il vincitore è appassionato e curioso di tematiche di Project management e organizzazione. Traendo dall’esperienza continui stimoli, ridiscute e migliora la propria competenza in questo campo che lo affascina. “Sono imbarazzato nel ricevere questo premio e vorrei dedicarlo alla memoria di Carlo Notari, ricordando collaborazione con lui – ha spiegato Villa -. L’unico aspetto che noi esperti di Project management dobbiamo migliorare è la metodologia attraverso la quale agire ma sono certo che ci sarà miglioramento”.

Il premiato è uno di noi. Filippo Boner è un ragazzo veronese di 32 anni, ex studente di Economia nell'ateneo scaligero, interessato ormai da tempo al Project management. “E' ormai da cinque anni che mi occupo di questo tipo di argomento, approfondito durante l'università", ha chiarito Boner. Quest’anno il premio di diplomato master dell'anno è andato dunque ad un giovane di grande entusiasmo. Il merito gli è stato riconosciuto grazie ad un progetto riguardante la costruzione di 90 appartamenti e due piani interrati nella città di Venezia. Michele Maritato e tutto il team del comitato direttivo del Pmi composto da Alberto Roveda, Michela Ruffa, Ilaria Marletti, Walter Ginevri, hanno premiato questo novello ingegnere e tecnico d’impresa. Boner ha avuto la grande fortuna e l’onore di esser stato inserito subito nel mondo del lavoro, prima ancora di aver terminato gli studi. “Le qualità per poter riuscire in questo campo sono la determinazione e la tenacia, non rinunciando davanti alle difficoltà”, ha precisato il ragazzo davanti ai colleghi nel ritirare il premio.