Sara Vinco

Il premio di laurea 2010 a Sara Vinco per una tesi di laurea magistrale in informatica

Importante riconoscimento per la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali di Verona. Il premio nazionale di Confindustria dedicato all’innovazione è stato vinto quest'anno da una giovane laureata veronese, Sara Vinco, con la tesi di laurea magistrale in Informatica dal titolo “Una tecnologia per la generazione automatica di device driver”. Seguita da Franco Fummi, ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni, Sara approfondirà le tematiche introdotte nella tesi nel dottorato di ricerca in Informatica dell’università di Verona. Un riconoscimento che testimonia l'alto valore della didattica e della ricerca della facoltà scientifica dell'ateneo scaligero. Un riconoscimento che testimonia l'alto valore della facoltà scientifica scaligera. "E' un bellissimo premio alla qualità del lavoro di Sara Vinco – spiega il preside Roberto Giacobazzi – ma anche alla qualità dei nostri corsi di studio in informatica, che offrono una formazione all'avanguardia della didattica e della ricerca”.

In un’intervista doppia Franco Fummi e Sara Vinco hanno spiegato il significato di questo premio.

Il significato del premio in ottica universitaria: l’intervista al docente Franco Fummi.

Qual è il valore di una tesi come “Una tecnologia per la generazione automatica di device driver”? Il valore principale di questa tesi è essere riusciti a coniugare ricerca di punta, riconosciuta a livello internazionale, con le esigenze del mondo produttivo.

In che modo questa tesi riesce ad essere di stimolo per l’innovazione?

Questa tesi porta alle piccole-medie aziende nel settore dei sistemi embedded, tecniche di progettazione che fino ad ora sono rimaste appannaggio delle sole grandi aziende.

 Che cosa significa aver ricevuto il premio di Confindustria?

E' un riconoscimento del grande lavoro di riorganizzazione della didattica del nuovo corso di laurea in Ingegneria e scienze informatiche, il cui curriculum – sistemi embedded – è stato costruito con il supporto e il confronto con il mondo aziendale. Questo premio è una conferma dell'alto livello di preparazione dei nostri laureati.

 Qual è il valore aggiunto che Verona è in grado di offrire ai giovani?

Verona offre, fin dal periodo di tesi di laurea, la possibilità di svolgere ricerche di punta, come sottolineano i numerosi progetti europei in cui siamo coinvolti, ma contemporaneamente di grande interesse industriale. Questo aspetto è testimoniato anche dalla pluriennale esperienza del nostro spin-off dedicato ai sistemi embedded EDALab.

 Tesi e progetti: parla Sara Vinco, la vincitrice del premio di Confindustria.

“Una tecnologia per la generazione automatica di device driver”. È il titolo della tesi. Può spiegare ai “non addetti ai lavori” di cosa si tratta?

I sistemi embedded sono sistemi elettronici sviluppati appositamente per una determinata applicazione. Contengono componenti hardware progettati ad hoc che devono essere gestiti da un software specifico. I loro progettisti devono avere competenze approfondite in diversi campi, dall'elettronica all'informatica, finanche alle reti di comunicazione. Di fatto, quindi, la progettazione di sistemi embedded da parte delle piccole-medie imprese è un'attività complessa e costosa. Sarebbe però strategica per aggiungere funzionalità "intelligenti" ai prodotti ed essere maggiormente concorrenziali. Lo scopo di questa tesi è stato quindi creare una metodologia di generazione automatica del software (device driver), pensata per facilitare lo sviluppo di sistemi embedded attraverso una più semplice integrazione tra hardware e software.

 Quale significato rappresenta per lei il premio di laurea che Confindustria le ha conferito?

Ricevere questo premio di laurea mi ha dato la conferma di non aver studiato cose astratte e slegate dall'interesse del mondo industriale, ma di aver lavorato a problematiche molto sentite in ambito produttivo e di aver accumulato competenze sicuramente spendibili fuori dal mondo accademico. Inoltre questo riconoscimento è uno stimolo per continuare la ricerca applicata durante l'attuale corso di dottorato.

 Che cosa si aspetta per il futuro, dopo aver ottenuto un riconoscimento così importante?

Ho già ottenuto di poter portare avanti la mia formazione con il dottorato di ricerca all'Università di Verona, in cui sto sviluppando ulteriormente le tematiche introdotte nella tesi. A maggior ragione questo premio farà sì che io cerchi di rendere la mia ricerca usabile dal tessuto produttivo e che il mio lavoro sia supportato dal confronto con il mondo industriale.

 In che modo l’università di Verona l’ha supportata in questo percorso?

L'università di Verona mi ha supportata attraverso la presenza di strutture adeguate, quali laboratori didattici e di ricerca, e consentendomi il confronto con personale docente e ricercatori molto preparati e coinvolti in attività con aziende esterne. Inoltre, fin dalla preparazione della tesi, ho avuto occasione di partecipare ad importanti eventi del settore e a riunioni di progetto che mi hanno consentito di inquadrare le mie attività nel contesto industriale ed accademico.