il pubblico alla cerimonia

i dati del 2010 sulla ricerca in Ateneo

Nel 2010 le risorse complessive che l’ateneo destina alla ricerca scientifica ammontano a 13.328.127,37 Euro.

Dal 2007 sono stati finanziati 27 progetti nell’ambito del VII programma quadro della ricerca per un totale di 9.446.827 euro e 3 progetti nell’ambito dell’iniziativa tecnologica congiunta Imi (Innovative Medicine Initiative) pari a 767.219 euro. Altri programmi comunitari: nell’ambito del programma europeo di Salute Pubblica “Community Action for Public Health”, dal 2007 l’ateneo ha ottenuto finanziamenti per 6 progetti per un totale di 316.205 euro.

Per quanto riguarda gli assegni di ricerca, l’importo da ripartire per l’anno 2010 è di 1.600.000 euro. L’università istituisce inoltre dottorati di ricerca, di durata triennale, realizzati dall’ateneo o in consorzio con altre università o attivando convenzioni con soggetti pubblici e privati. Per l’ultimo ciclo sono stati investiti  5.773.482,88 euro, quasi un milione di euro in più rispetto allo scorso anno.

 Nel catalogo della ricerca di ateneo, creato nel 2007, sono ad oggi presenti 54.874prodotti tra pubblicazioni scientifiche, articoli, monografie, rapporti di ricerca, recensioni, brevetti.

Per progetti di ricerca di interesse del territorio e dallo stesso cofinanziato (Joint Projects 2010), il costo totale è stato di1.965.794,60 euro. Le imprese e gli enti partner si sono impegnati con 1.119.903,60 euro, mentre i dipartimenti e i centri di ricerca hanno destinato risorse per 445.891 euro.

All’università di Verona sono presenti sei Società spin off, organismi di diritto privato finalizzati all’utilizzazione industriale dei risultati della ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi:

  • eVS embedded Vision Systems s.r.l., costituita nel 2004 lavora con buone prospettive di successo allo sviluppo di sistemi embedded per l’elaborazione di immagini e visione tri-dimensionale;
  • EdaLab s.r.l.vanta cospicue committenze di ingegnerizzazione di prototipi di programma di sistemi embedded di rete;
  • Officina Biotecnologica s.r.l., si occupa di sviluppo e produzione di una particolare molecola chimica, protetta da brevetto, alla base di un metodo per prevenire e curare una particolare tipologia di diabete giovanile;
  • AltairMed s.r.l.opera principalmente nel campo dello sviluppo di soluzioni software e hardware per l'industria della robotica industriale in sanità;
  • Veneto Pharmasviluppa nuovi metodi di cura dell’epilessia e delle malattie autoimmuni, attraverso un procedimento protetto da brevetto, che daranno corso alla realizzazione di nuovi farmaci.
  • Julia ha realizzato un software capace di analizzare altri programmi informatici scritti nel linguaggio Java e molto utilizzato per la programmazione di calcolatori personali e telefoni cellulari.

Sono inoltre in fase di avanzata progettazione altri spin off, uno nel settore della diagnostica medica e un altro nei settori del bio-diesel e bio-idrogeno.

 L’università di Verona e Leading Network hanno siglato un protocollo di intesa per le attività di gestione manageriale delle società spin off dell’ateneo, allo scopo di migliorare la gestione della fase di partenza delle spin off attraverso le competenze manageriali di esperti professionisti, dotati di esperienze tecniche e commerciali consolidate.

È stato inoltre sottoscritto con Mi.To. Technology srl un contratto per la gestione della proprietà intellettuale dell’università di Verona al fine di valorizzarne i possibili sbocchi commerciali attraverso attività di marketing, conclusione di accordi di cessione, di licenza, di licenza incrociata, di trasferimento di materie organiche.

L’università e PerInnovare Spa di Confindustria Verona hanno siglato un protocollo di intesa per iniziative congiunte a favore dell'innovazione tecnologica delle imprese per promuovere il dialogo tra mondo della ricerca e mondo imprenditoriale, onde veicolare alle imprese il patrimonio di ricerca applicata generata in ambito accademico, e fare sì che le stesse, a loro volta, scambino con le strutture dell'Ateneo le proprie esperienze tecniche e commerciali.

Inoltre, attraverso l’iniziativa Venture Community, promossa dal gruppo giovani imprenditori di Confindustria Verona in collaborazione con l’area ricerca di ateneo, è consentito a docenti e ricercatori di entrare in contatto diretto con imprenditori e potenziali creatori d’azienda sottoponendo la propria idea di impresa. Le idee di impresa ritenute di interesse sono quindi sottoposte per il tramite di PerInnnovare SpA al “Club degli investitori” composto da imprenditori, business angels, nonchè rappresentanti di private equity, venture capital, istituti finanziari.

Ad oggi l’università vanta 17 invenzioni in ambito medicale e delle biotecnologie; è doveroso segnalare, inoltre, che a queste devono aggiungersi, ad oggi, altre 30 invenzioni di ricercatori dell’università di Verona, per la cui brevettazione, prima che venisse attivata l’attuale procedura, gli interessati hanno fatto ricorso a risorse esterne all’Ateneo.

 La Fondazione Cassa di Risparmio di Verona ha promosso un sistema di finanziamento mirato alla promozione di progetti di ricerca specifici in settori strategici. Per l’anno 2009 sono stati finanziati 2progetti per un totale di 1.350.000euro.