Le nuove frontiere delle neuroscienze

Si terrà all'ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar giovedì 7 ottobre il convegno "I corpi nel cervello, Prospettive di ricerca nel rapporto tra mente e corpo"

Si terrà giovedì 7 ottobre dalle 9.30 alle 17.30 il convegno I corpi nel cervello. Prospettive di ricerca nel rapporto tra mente e corpo Si discuterà del rapporto tra mente e corpo, la percezione e la rappresentazione corporea. In concomitanza al convegno saranno inaugurati i nuovi spazi riabilitativi dell’ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar. Interverranno, tra gli altri, Giovanni Berlucchi, ordinario di Scienze neurologiche, neuropsicologiche, morfologiche e motorie e Luigina Mortari, direttrice del dipartimento di Filosofia, pedagogia e psicologia dell’università di Verona e Leonardo Piasere, antropologo dell'ateneo che terrà la lezione magistrale sugli studi antropologici riguardanti il corpo.

Le tematiche. “Tratteremo alcuni aspetti legati alla psicologia sociale, alla psicologia dinamica e antropologica, alla pedagogia e alle neuroscienze. Queste scienze stanno cominciando ad incontrarsi aprendo prospettive di studio finora inimmaginabili – hanno spiegato gli organizzatori commentando l’iniziativa-. Gli antropologi oggi si interessano di plasticità cerebrale, mentre queste tematiche fino a qualche anno fa erano prerogativa dei neuroscienziati. La neuroscienza, d’altra parte, si occupa oggi anche di corpo ed emozioni, prima ambiti indagati solo dagli psico-antropologici e pedagogici. Tutto questo sapere si integra nella riabilitazione per il benessere della persona a livello globale".

Le neuroscienze e il corpo. E’ solo in anni recentiche le neuroscienze hanno cominciato ad occuparsi del tema del fisico umano e delle rappresentazioni cerebrali relative alla percezione del corpo proprio e altrui. Per questo le discipline scientifiche hanno dovuto avvicinarsi a quelle umanistiche ed è un avvicinamento che prosegue giorno dopo giorno. 

Le ricerche e il convegno. Dalle integrazioni tra scienza e discipline umanistiche stanno scaturendo filoni di ricerca innovativi e molto interessanti per chi agisce attraverso il corpo proprio e altrui, ogni giorno, nella pratica clinica. I risultati di queste ricerche saranno presentati nel convegno, offrendo ai partecipanti l’occasione per trarre spunti operativi per alcune delle patologie più frequenti e invalidanti in cui intervengono le tecniche della riabilitazione. Inoltre verrà offerto ai professionisti dei settori neuroscientifici e umanistici un aggiornamento scientifico mirato. L’incontro, che inizierà alle 9.30 e continuerà fino alle 17.30, sarà diviso in 3 sessioni in cui i relatori affronteranno le diverse tematiche oggetto della giornata.