Il pubblico

Si è svolto il 44° seminario itinerante di cultura italiana nella regione Veneto

Alla riscoperta del Veneto. Come? Con un seminario itinerante. In occasione del 44° seminario itinerante di cultura italiana nella regione Veneto, l’Istituto per l’educazione della repubblica di Slovenia, il consolato generale d’Italia a Capodistria, l’università popolare di Trieste e l’unione italiana – Fiume, in collaborazione e con il patrocinio dell’università di Verona e del Comune di Verona, un seminario itinerante ha accompagnato gli ospiti nei luoghi del Risorgimento della “regione del Garda”.

Verona prima tappa. Sette giorni. Un viaggio alla riscoperta della storia, la lingua, la cultura e le tradizioni del Veneto. Prima fra le tappe previste, Verona. L’università ha accolto gli ospiti che, dopo una visita al ricco centro storico della città scaligera, hanno ricevuto il saluto del prorettore Bettina Campedelli. Erasmo Leso, ordinario di Storia della lingua italiana, ha condotto ospiti e pubblico presente in un viaggio nella lingua italiana, affrontata sia per il periodo preunitario che dopo il 1861, analizzando i diversi aspetti che ne hanno favorito l’unificazione. Sono poi intervenuti Maria Luisa Ferrari, docente di Storia economica, con una relazione sul “Lombardo-Veneto e Risorgimento” e Raffaella Bertazzoli, ordinario di Letterature comparate, che ha analizzato l’esperienza risorgimentale come mito collettivo ed esperienza provata. Ancora a Verona, al palazzo della facoltà di Lingue, sono intervenuti Francesco Vecchiato, ordinario di Storia contemporanea, con un’analisi sul Veneto nel periodo della Grande Guerra, Gian Paolo Marchi, preside della facoltà di Lingue e letterature straniere e ordinario di Letteratura italiana, con un intervento su “D’Annunzio, il poeta soldato. L’esperienza di Fiume e la Carta del Carnaro”.

Itinerando… Proprio al poeta è stata dedicata la successiva tappa della giornata. A Gardone Riviera il gruppo ha potuto visitare il Vittoriale, complesso monumentale di grande suggestione voluto da Gabriele D’Annunzio, qui giunto dopo l’impresa fiumana, e la Prioria, ovvero la casa del poeta. Di rientro a Verona, è stata d’obbligo una visita alla basilica di San Zeno e all’Arena per la rappresentazione dell’ “Aida”. Gli ultimi giorni sono stati dedicati ai luoghi di guerra – la città di Asiago, che presenta l’impianto della ricostruzione post bellica – e alla visita archeologica nel parco nazionale della Val camonica.