I numerosi maturandi presenti all'Open Day di Scienze della Formazione

La facoltà si è presentata agli studenti al Polo Zanotto

Le possibilità, i servizi e gli obiettivi formativi offerti dalla facoltà dell’ateneo, in vista dell’anno accademico che verrà, sono stati presentati dal preside Mario Longo e I presidenti Longo, di Scienze dell’educazione e Giandemetrio Marangoni presidente del corso di laurea di Scienze del servizio sociale.

 Chi è venuto all’Open Day? Gli studenti sono tornati ad affollare l’Open Day di Scienze della Formazione. Senza distinzione regionale hanno preso posto nell’aula magna del Polo Zanotto veneti, lombardi e trentini, più di 350 studenti. Un numero  confortante, anche dal punto di vista degli organizzatori. Nessun tipo di scuola mancava: dal liceo scientifico e linguistico, a quello socio psico pedagogico, agli istituti professionali e tecnici, erano in tantissimi e molto propositivi i presenti.

Scienze della Formazione. “E’ da anni che non vedo durante l’appuntamento di aprile tanti studenti che vengono ad informarsi e conoscere la nostra offerta formativa – ha aperto così Mario Longo -. La nostra facoltà propone tre corsi di laurea triennale: Scienze della formazione nelle organizzazioni, Scienze dell'educazione, Scienze del servizio sociale e Scienze della formazione primaria di Padova – Sezione di Verona”. Il nome non è inventato dalle singole università: formazione è definito a livello nazionale da una legge dello stato, ma il contenitore nasconde cose diverse. I corsi hanno dei nomi diversi da facoltà a facoltà, è molto importante non limitarsi alla superficie, bisogna valutare le diverse proposte che vengono avanzate dalle diverse realtà. Scienze della formazione compie quest’anno 10 anni, ma in Italia esiste da una ventina d’anni, dopo la chiusura dello storico ‘magistero’.

Perché divenire matricole di formazione. Il tema della formazione è importante non soltanto in ambito rigorosamente scolastico, ma anche extrascolastico, per l’infanzia, gli anziani, l’immigrazione o attività che integrano il lavoro svolto dagli insegnanti. “Scienze, non scienza, perché la formazione è qualcosa di complesso – ha specificato Longo –  è una competenza che si acquisisce attraverso una serie di percorsi che si intrecciano perché implica la presenza di forme diverse di sapere, come le filosofie, psicologia, antropologia culturale, discipline pedagogiche”.

Il parere degli interessati: i ragazzi. I pareri sono discordanti, ma i ragazzi sembrano avere tutti le idee chiare, già prima della maturità. “Per me non è il primo open day" ci ha riferito Emily  del Liceo pedagogico di Legnago. Valentina  da un liceo veronese è attratta da questa facoltà perché è interessata a lavorare con i bambini, e questo open day “mi ha aiutata a chiarire l’ambito che mi interessa di più” ha spiegato la ragazza. Tania da un Liceo socio psico pedagogico della provincia di Verona, è interessata a Scienze dell’educazione, e dice che le hanno chiarito bene i dubbi e i particolari. Per Tania e Valentina è quasi sicura la scelta dei corsi veronesi. Annalisa Quaranta, viene da un Liceo linguistico di Brescia, è venuta per ricevere informazioni su Scienze della formazione primaria, era già stata all’open day di Bergamo ma a suo parere non aveva visto nulla, mentre “a Verona credo ci siano più sbocchi e mi sembra una facoltà più valida”. Sembra che i ragazzi preferiscano gli incontri face to face. Diego, una delle poche presenze maschili, sta frequentando un istituto professionale di Brescia, si sta guardando in giro per farsi un’idea, è indeciso tra Verona e Padova, ma sembra che questo open day scaligero abbia fatto breccia.