Policlinico Borgo Roma

A Verona il simposio internazionale promosso dal dipartimento di Anatomia patologica

Il cancro del pancreas è uno dei tumori più aggressivi ed impegnativi da contrastare. Il punto sullo stato attuale della ricerca nel campo delle malattie del pancreas si è tenuto al centro congressi del Policlinico “Rossi” di Verona, in occasione del convegno “Anatomy of a friendship” organizzato dal dipartimento di Anatomia patologica con il patrocinio dell’Associazione italiana per lo studio del pancreas.

Verona centro leader per la ricerca. La città scaligera è stata scelta come sede dell’importante congresso per il valido contributo fornito in questi anni alla lotta contro le malattie del pancreas. Verona è centro leader in campo internazionale per la ricerca ed il trattamento di questa patologia grazie alle più recenti acquisizioni scientifiche operate dal gruppo di anatomopatologi diretto da Fabio Menestrina, che hanno permesso di modificare le classificazioni internazionali correnti, sia sulla base di osservazioni clinico patologiche, sia sul riconoscimento di nuovi marcatori molecolari.
L’Anatomia patologica dell’Università è infatti all’avanguardia nella battaglia contro questa patologia. Il gruppo di esperti che si occupa della ricerca nel settore è composto da Giuseppe Zamboni, coautore della più aggiornata classificazione internazionale di tali neoplasie edita dalla Organizzazione mondiale della Sanità, Paola Capelli, una delle massime esperte mondiali sulle neoplasie endocrine del pancreas, e Aldo Scarpa che si occupa delle ricerche di genetica e biologia molecolare, membro del Consorzio Internazionale per lo studio del genoma del cancro ed è coordinatore italiano nel Consorzio Europeo per la ricerca di nuovi marcatori diagnostici, finanziato.

Tra gli ospiti anche Gunter Kloeppel. L’evento ha fornito l’occasione ai maggiori esperti nazionali e internazionali per un confronto interdisciplinare al problema, con particolare riferimento al momento diagnostico in cui il percorso integrato radiologico-citologico assume una rilevanza operativa sempre più significativa. La diagnosi precoce è infatti un punto chiave per le prospettive di cura del paziente.  Gli studiosi si sono confrontati sulla base delle conoscenze in campo molecolare, che nel futuro potranno portare un miglioramento sostanziale nella battaglia contro questo “killer” silenzioso.
Al convegno è intervenuto Gunter Kloeppel, docente di Anatomia Patologica dell’Università di Kiel in Germania, considerato uno dei luminari nello studio delle patologie pancreatiche. Con le sue ricerche, che spaziano dal diabete alle neoplasie del sistema endocrino, dalla patologia infiammatoria a quella neoplastica del pancreas esocrino, Kloeppel ha influenzato l’operare di una vasta area di medici.

 

Leggi l'intervista a Fabio Menestrina sulle malattie del pancreas