Verona capofila di Elit, progetto europeo sullo studio empirico della letteratura

L’iniziativa, al via lunedì 23 marzo, sarà coordinata da Massimo Salgaro del dipartimento di Lingue e letterature straniere

In Europa una persona su cinque manca di adeguate capacità di lettura, senza contare che il tempo trascorso a leggere è sempre più intermittente e frammentato. Eppure la ricerca scientifica ha mostrato che la lettura letteraria, fondata sull’esperienza in prima persona, produce vantaggi cognitivi ed emotivi unici, come il potenziamento della capacità di empatia, dell’integrazione sociale e dell’autoregolazione emotiva. Come si possono studiare e stimolare i benefici della lettura letteraria? Questa è la domanda centrale del progetto europeo ELIT – The Empirical study of Literature Training network, finanziato dall’Unione europea attraverso il programma di finanziamento per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Il progetto prenderà avvio lunedì 23 marzo con un meeting virtuale. A coordinare il progetto nei quattro anni di durata sarà l’ateneo scaligero con Massimo Salgaro, docente di Letteratura tedesca del dipartimento di Lingue e letterature straniere.

Il progetto Elit raggruppa un consorzio di ricercatori provenienti da 10 università europee (Verona, Haifa, Freie Universität Berlin, Radboud, Basilea, Amsterdam, Stavanger, Trnava, Varsavia) con l’intento di formare una nuova generazione di studiosi nell’ambito dello studio interdisciplinare della lettura letteraria.

In Elit la ricerca sulla lettura letteraria integrerà le scienze sperimentali (neuroscienze, psicolinguistica, digital humanities) con i modelli teorici delle scienze umane (linguistica, scienze della formazione, teoria della letteratura). 

Nello specifico, il network si pone l’obiettivo di comprendere la lettura letteraria nell’attuale rivoluzione digitale, e di studiarne gli effetti tipici a breve e lunga scadenza: empatia, attenzione, attrazione, rifiuto, benessere psico-fisico.

Collaboreranno al progetto anche 10 partner non accademici, fra i quali importanti fondazioni come Stiftung Lesen e Stichting Collectieve Propaganda, e le maggiori società scientifiche del settori, che contribuiranno a fornire preziose informazioni su come la lettura può soddisfare determinate esigenze della società.