Progetto Spot: uno studio sulle dinamiche del turismo culturale in Europa

Giovedì 1 dicembre a Vienna verranno presentati i risultati del progetto Spot che ha coinvolto un team di ricerca del dipartimento di Scienze umane di Univr

Giovedì 1 dicembre, al conference center Europahaus di Vienna, con l’evento “Spot-project: a cross-country study of Cultural tourism in Europe ad beyond” verranno presentati i risultati della ricerca Spot, un progetto di studio sul turismo culturale in Europa che ha coinvolto anche comunità locali e università. A Spot ha collaborato il gruppo di ricerca del dipartimento di Scienze umane dell’università di Verona composto da Lorenzo Migliorati, Luca Mori e Giovanna Rech che ha contribuito attraverso alcune pubblicazioni e presentazioni scientifiche, oltre a un breve video all’interno della serie “La ricerca continua”. Il lavoro è stato finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 della Commissione europea.

Spot è un progetto realizzato in 13 Paesi dell’Unione Europea: Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, ma anche Scozia e Israele. Lo studio si è concentrato sulle forme emergenti di turismo culturale, con l’identificazione delle migliori opportunità e strategie di sviluppo che consentono alle comunità locali di mettere a frutto le loro preziose risorse culturali. La ricerca ha condotto alla formulazione di proposte politichePolicy Briefs, Analytical reports, 15 Case Studies – e alla realizzazione di Spotit, una piattaforma social per la promozione e il potenziamento delle forme di turismo culturale europeo utile sia per la cittadinanza, sia per professionisti e istituzioni.

Il caso studio italiano, dal titolo “Piedmont landscape and literary park”, ha riguardato la regione di Alba e delle Langhe-Roero e Monferrato. La ricerca è stata condotta dal team di ricercatori del dipartimento di Scienze umane dell’università di Verona, in collaborazione con il Consorzio Lamoro di Asti.  I territori presi in esame si fondano su un patrimonio culturale fortemente caratterizzato da importanti e noti vigneti, dalla produzione di vini pregiati e dalla produzione e raccolta di prodotti locali, come il pregiato tartufo bianco di Alba. Questo territorio, inoltre, ha dato i natali a molte personalità del mondo della cultura che hanno vissuto, scritto e, in qualche caso, anche combattuto in questa regione del Piemonte tra il XVIII e il XX secolo, vivi ancora oggi nell’immaginario culturale: Vittorio Alfieri, Giovanni Arpino, Luigi Einaudi, Beppe Fenoglio, Davide Lajolo, Augusto Monti e Cesare Pavese. “Il legame tra questi autori e il loro territorio – spiega il gruppo di ricerca scaligero – si basa su due dimensioni essenziali: da una parte, i luoghi, gli scenari e i siti, dall’altra, la dimensione culturale che esprime tradizioni, costumi e vita quotidiana. Il patrimonio letterario costituisce così una risorsa di molteplici valori e interviene nei processi di ridefinizione del senso di appartenenza e d’identità. Infine, questa multidimensionalità rappresenta una importante chiave interpretativa e un veicolo di promozione sociale e turistica essenziale per tutte le risorse paesaggistiche e culturali nella zona tra Langhe, Monferrato e Roero che, nel 2014, è stata iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come bene seriale.

In quanto a risultati e prodotti della ricerca,  il progetto Spot, iniziato nel gennaio 2020 e che giungerà alla sua conclusione in questo mese , ha potuto raccogliere l’opinione di circa 680 persone fra cittadinanza, turisti e portatori di interesse locali – come personalità politiche, imprenditori, professionisti nell’ambito della cultura e del turismo di Alba e di Langhe-Roero e Monferrato – e annoverare alcune buone pratiche di grande rilievo a livello europeo. Grazie alla collaborazione del Centro studi Fenoglio, della Fondazione Cesare Pavese e di Lamoro con il supporto tecnico del dipartimento di Informatica dell’università di Verona sarà presto ultimata una componente informatica specifica e personalizzata in Spotit, dedicata alla georeferenziazione dei luoghi letterari dell’area di studio. Questo file verrà messo a disposizione in open data sulla pagina dedicata al progetto del sito dell’università di Verona.