Il magnifico rettore Pier Francesco Nocini ha incontrato l’ambasciatore di Francia e il principe del Liechtenstein

L'incontro si è svolto giovedì 3 novembre nella sala Barbieri di Palazzo Giuliari

Giovedì 3 novembre è stata una mattinata all’insegna dell’internazionalizzazione all’università di Verona, quando il magnifico rettore Pier Francesco Nocini ha accolto, a Palazzo Giuliari, l’ambasciatore di Francia Christian Masset. Con lui la presidente dell’Alliance Française di Verona, Rosalia Napoli, e una delegazione dell’organizzazione scaligera. Nella stessa mattinata il Rettore Nocini ha ricevuto il principe Alexander Von Liechtenstein.

“Dopo l’importante lavoro che abbiamo fatto in questi anni – ha spiegato il magnifico rettore – per creare corsi di laurea interateneo, insieme alle università di Trento e Modena – Reggio Emilia, in questo periodo di crisi è necessario più che mai intessere relazioni anche oltre confine e potenziare il processo di internazionalizzazione della nostra università. Per questo sono lieto di accogliere oggi l’ambasciatore Masset con cui auspico creeremo percorsi condivisi a favore delle nostre giovani e dei nostri giovani”.

Primo passo concreto in questa direzione l’attestazione dell’ateneo scaligero a sede degli esami della Camera di commercio e dell’industria di Parigi e luogo di formazione per professionisti d’Oltralpe.

“Ringrazio il magnifico rettore – ha affermato Masset -per questo incontro all’università di Verona. Un ateneo che vive ed è espressione di un territorio centrale dal punto di vista economico e culturale per la Regione del Veneto e a livello nazionale. La volontà è di sviluppare le relazioni con il vostro ateneo per migliorare la cooperazione universitaria e di conseguenza la cooperazione tra università e imprese”.

Nella stessa mattinata il magnifico rettore ha ricevuto il principe Alexander Von Liechtenstein. Si è parlato di futuri accordi per la promozione di progetti di alta formazione dedicati a studentesse e studenti stranieri che, inseriti nei percorsi di dottorato tra l’università di Verona e le aziende del territorio, acquisirebbero competenze e conoscenze innovative utili al sistema industriale del Paese di provenienza.