Primi laureati in “Mathematics con Institut Polytechnique Grenoble”

Per Marta Ghirardelli e Andrea Meda ora il futuro è proiettato alla ricerca

“Siamo molto contenti che Marta e Andrea abbiano portato a compimento un percorso cominciato proprio qui a Verona, durante la loro laurea triennale. Sono due studenti che abbiamo visto crescere, impegnarsi e proiettarsi al futuro grazie ai loro meriti, supportati dalla rete universitaria internazionale costruita dal nostro ateneo”. È molto orgoglioso dei suoi alunni Marco Caliari, docente di Analisi numerica, che il 21 luglio, in aula T.3 di Cà Vignal, ha proclamato Marta Ghirardelli e Andrea Meda rispettivamente dottoressa e dottore magistrale in “Mathematics con l’Institut Polytechnique Grenoble”, rendendoli i primi due laureati a doppia valenza, italiana e francese, della Scuola di scienze e ingegneria. 

Marta Ghirardelli ha presentato la tesi sperimentale  “Discretization and implementation of differential equations modeling light-matter interactions”. “Partendo dalla  discretizzazione delle equazioni di Maxwell – spiega Ghirardelli – il mio studio si è concentrato sulla descrizione del comportamento delle particelle quando vengono colpite da un laser. Usando differenze finite ed elementi finiti, ho poi implementato un codice di base del quale io e i miei supervisori siamo molto soddisfatti”. Andrea Meda ha esposto, invece, una tesi sperimentale di ricerca dal titolo “Distributionally Robust Shape and Topology Optimization with Optimal Transport theory”. “Obiettivo – spiega Meda – era quello di studiare una nuova metodologia per trattare lo sviluppo e l’ottimizzazione di forma, ricavando dei primi risultati da poter comparare in futuro. Grazie anche all’aiuto dei miei supervisori, il programma ha avuto successo e i dati sembrano essere promettenti”.

Neo dottoressa e neo dottore hanno entrambi scelto la strada della ricerca: Ghirardelli proseguirà gli studi con una borsa di dottorato nel dipartimento di Scienze matematiche all’università di Trondheim in Norvegia. “Il mio futuro sarà a servizio della ricerca nell’ambito delle reti neurali: una materia piuttosto nuova per me ma che, recentemente, si è scoperta collegata a molti aspetti della matematica sui quali mi sono specializzata negli anni”. Meda continuerà il suo percorso accademico con una borsa di dottorato al Commissariato di energia atomica di Grenoble in Francia. “Il mio obbiettivo è quello di proseguire con la ricerca. In Francia avrò l’opportunità di lavorare sull’organizzazione numerica di pile e su modelli matematici che possono avere applicazioni sia su energie rinnovabili che motori ad idrogeno”.