Alpinismo, esplorazione e arrampicata in scena alla Gran Guardia di Verona

Presentato il programma ufficiale della sesta edizione del Verona Mountain Film Festival

Tutto pronto per il Festival del Veneto interamente dedicato ad alpinismo, arrampicata ed esplorazione, che si svolgerà nell’auditorium del palazzo della Gran Guardia in piazza Bra dal 22 al 26 febbraio 2022.  Il programma ufficiale della sesta edizione del Verona Mountain Film Festival è stato presentato nel Comune di Verona nella mattinata di venerdì 18 febbraio alla presenza dei partner dell’evento, tra cui l’università di Verona.

La Commisione Rus, Rete delle università sostenibili, ha infatti promosso diverse iniziative a partire da un pomeriggio di proiezioni di cortometraggi fuori concorso dedicati alle foreste del mondo, in collaborazione con il Festival delle Foreste di Bergamo, che si terrà venerdì 25 febbraio, alle 16, nell’aula T3 del Polo Zanotto, con presentazione a cura di Gianluca Solla, docente di Filosofia teoretica in ateneo. A seguire, si svolgerà una tavola rotonda durante la quale verrà presenta l’iniziativa di costituzione dell’associazione studentesca Univr for SDGs (University for Sustainable Development Goals).

La Rus di ateneo ha anche promosso un concorso fotografico dal titolo “Montagna, cambiamenti climatici e biodiversità”. La foto vincitrice, scelta dalla giuria composta da Roberto Gualdi, presidente del Film Festival della Montagna, Riccardo Panattoni, direttore del dipartimento di Scienze umane di ateneo e Chiara Antonioli, componente della Commissione Rus, sarà premiata sabato 26 febbraio, in Gran Guardia, nel corso della serata finale del festival. In questa occasione sarà anche presentata la mostra “Antropocene. Eredità e memoria di un eterno presente” organizzata dalla Commissione Rus, in collaborazione con Contemporanea, la piattaforma transdisciplinare sui linguaggi della contemporaneità dell’ateneo di Verona, e sotto la supervisione scientifica di Fabio Saggioro, docente di Archeologia in ateneo.

Alla presentazione, oltre a Matteo Nicolini, referente del rettore per la Sostenibilità ambientale e presidente della Commissione ReteUniversitàSostenibili per l’università di Verona, hanno portato il proprio saluto Filippo Rando, assessore a Sport e tempo libero e Manifestazioni del Comune di Verona, Alessandro Camagna del Cai Verona, Roberto Gualdi di Associazione montagna Italia e presidente del festival, Michele Zanotto della Fondazione Giorgio Zanotto, Alberto Melotti responsabile della Direzione territoriale Verona e Nord-Est del Banco Bpm, Gianluca Marastoni, dell’ufficio stampa e relazioni esterne dell’Azienda trasporti Verona, in rappresentanza del direttore Stefano Zaninelli, l’ambassador Maurizio Marogna, l’alpinista Christian Sega dell’azienda Sportler, Ilaria Bazerla dello Sviluppo e comunicazione di Federalberghi Garda Veneto, il soprano Silvia Lorenzi, Matteo Bogoni, direttore del Coro scaligero dell’Alpe del Cai di Verona ed Emanuele Scatarzi di Radio Garda e OMItaliane le nuove onde medie italiane.

Il festival fa parte del Circuito “Spirit of the mountain” e si articola in cinque serate che saranno presentate dal presidente del festival Roberto Gualdi. Oltre al concorso cinematografico, il festival promuove la montagna anche attraverso fotografia, musica, presentazioni e ospiti.

Molti i film iscritti a questa edizione e giunti da 13 nazioni del mondo. Otto sono i film selezionati dalla commissione e che verranno proiettati durante l’evento. La giuria è composta dal presidente Piero Carlesi, Nicola Bionda e Giuseppe Spagnulo. Ventuno sono gli scatti del concorso fotografico promosso dalla Fondazione Giorgio Zanotto, proiettati tutte le sere sul grande schermo. Sei i film fuori concorso proposti al pubblico, a partire da “Fratelli si diventa“, un omaggio a Walter Bonatti, l’uomo del Monte Bianco, di Alessandro Filippini e Fredo Valla e promosso dalla Fondazione Giorgio Zanotto; “Verso l’ignoto” di Federico Santini, dedicato a Daniele Nardi, “Fine lines” di Dina Khreino, “Porters” di Chiara Guglielmina, “This is her story” di Ivan Hristov e, infine, “The Wall of Shadows ” di Eliza Kubarska. Il programma completo a questo link.

Due momenti musicali animeranno il festival: durante la serata inaugurale si esibirà il Coro scaligero dell’Alpe del Cai di Verona e nella serata finale il soprano Silvia Lorenzi, con Stefano Gatti al pianoforte e Stefano Bertoli alle percussioni, proporrà il concerto “Jet d’eau”.

Il festival, con il patrocinio della Rai, è promosso dalle sezioni CAI di Verona, Verona Cesare Battisti, San Bonifacio, Legnago, Caprino Veronese, dal Gruppo escursionistico alpinistico di Zevio e dal Gruppo alpino scaligero Verona, con la direzione artistica di Associazione montagna Italia. L’evento, in collaborazione con il Comune di Verona, è sostenuto da Fondazione Giorgio Zanotto, Banco BPM, Sportler, Azienda trasporti Verona.

L’ingresso è gratuito: un impegno importante, a testimonianza dell’attenzione che gli organizzatori vogliono riservare agli appassionati, ai cittadini e ai turisti. Fin dalla prima edizione il festival è stato pensato con queste premesse, come un vero e proprio dono alla città di Verona, che con una proposta di valore e accessibile a tutti completa il ricco cartellone culturale della città.