Un’esperienza di volontariato a contatto con la natura. Il progetto europeo Life Esc360

Nel webinar di “Diffusioni” la presentazione del progetto che si svolge nelle riserve dello Stato

Conservazione della biodiversità e della natura sono stati i temi centrali dell’incontro “Un’esperienza di volontariato a contatto con la natura. Il progetto europeo Life Esc360”, terzo appuntamento del mese di aprile del ciclo Diffusioni: l’università incontra la città”, rassegna promossa dall’ateneo di Verona.

Durante il webinar di lunedì 19 aprile, moderato da Claudio Zaccone, docente di Chimica agraria del dipartimento di Biotecnologie, sono intervenuti Vincenzo Andriani, comandante del reparto Carabinieri biodiversità di Verona e project manager di Life Esc360, Alessandro Campanaro, ricercatore del centro di ricerca “Difesa e Certificazione” di Firenze e technical manager di LIFE ESC360, e altri membri dello staff di questo progetto che offre a 360 volontari la possibilità di fare esperienza nella conservazione della natura attraverso attività di monitoraggio di specie protette all’interno di riserve statali in Italia.

“I volontari vengono coinvolti per un periodo di circa due mesi, con una prima settimana di formazione per poi raggiungere le varie sedi ed entrare nel vivo dell’attività”, ha spiegato Andriani. “È un’esperienza che avvicina i giovani alla tematica ambientale, rendendoli consapevoli dell’importanza di tematiche come la conservazione della natura, della biodiversità, la conoscenza di habitat e di specie protette”.

Campanaro ha spiegato come la metà delle specie animali, la metà delle specie vegetali e due terzi degli habitat non siano in buono stato di conservazione in Italia: “È un dovere attivarsi per conservare questo patrimonio, considerato anche che l’Italia è una delle regioni con maggiore biodiversità al mondo. Grazie ai volontari che raccolgono in prima persona i dati, a diretto contatto con la natura, abbiamo la possibilità di capire qual è lo stato di conservazione dell’habitat e delle specie protette nelle riserve dello Stato”.

Il video completo dell’incontro è disponibile sul canale YouTube di ateneo.