Parte il progetto Geo-philosophy of the Balkans

Il corso ha come obiettivo modernizzare gli approcci educativi su questioni cruciali relative alla comprensione della regione dei Balcani

Il partenariato Erasmus dal titolo Geo-philosophy of the Balkans (Geobalkans) organizzato e guidato dall’American University of Europe di Skopje, insieme alle organizzazioni partner Singidunum University di Belgrado, Panteion University di Atene, università L’Orientale di Napoli e università di Verona, si propone di sviluppare un curriculum di studi (magistrale e di dottorato) transdisciplinare in studi politici. Attraverso un approccio critico che promuove la trasformazione politica e culturale della democrazia secondo principi di giustizia, uguaglianza, riconciliazione e dialogo transculturale, l’obiettivo del corso di studi balcanici transdisciplinari Geobalkans è di modernizzare gli approcci educativi su questioni cruciali relative alla comprensione della regione dei Balcani, per affrontare le sfide attuali e future di riconciliazione ed europeizzazione. 

Alla luce delle crescenti e riemergenti tendenze illiberali che bloccano le prospettive di apertura e di cambiamento dei Balcani e non solo, il progetto sfida l’errata premessa secondo cui gli studi in scienze sociali e umanistiche nei Balcani siano per lo più nazionali, privi di una dimensione transregionale e transdisciplinare. Questo pregiudizio, in particolare, ostacola criticamente i processi di riconciliazione e democratizzazione della regione. Su questa base, l’obiettivo principale di Geobalkans è la creazione di una scuola integrata, transbalcanica e transeuropea fondata su metodologie trans-disciplinari all’avanguardia che permetteranno di sviluppare quattro pilastri tematici di studio e di ricerca: politiche dei corpi; critica delle ideologie illiberali; migrazione, comunità e politiche delle frontiere; studi sulla memoria.

Lorenzo Bernini, docente di Filosofia politica in ateneo, coordina l’unità veronese, di cui fanno parte anche le docenti di Filosofia politica Olivia GuaraldoIlaria Possenti e il responsabile scientifico del centro di ricerca PoliTeSse dell’università di Verona, Massimo Prearo.