Monica Mottes, docente dell’anno 2020 di Medicina e Chirurgia

La docente è stata premiata per la sua attività di didattica svolta nell’anno accademico 2019/2020

Monica Mottes, docente di Biologia nel dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, ha ricevuto il premio Docente dell’anno del corso di laurea in Medicina e chirurgia 2020. Da oltre 40 anni insegna e fa ricerca, in particolare per quanto riguarda la Genetica molecolare umana, le basi molecolari e cellulari di malattie genetiche riguardanti lo sviluppo scheletrico, la produzione e lo studio di modelli cellulari per lo studio dei processi di differenziamento osteogeneico e condrogenico in condizioni fisiologiche e patologiche. È co-autrice di oltre 80 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali e di libri di testo per i corsi di laurea di ambito biomedico.

Professoressa, ci racconti una sua breve biografia. 

Sono ordinario di Biologia nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia.  Insegno Genetica nel corso di laurea in Odontoriatria e protesi dentaria e nel corso di laurea delle Professioni sanitarieHo conseguito la laurea in Scienze biologiche specializzazione in Genetica all’università di PaviaHo svolto attività di ricerca al California Inst of Technology, division of Biology, Usa all’Istituto di Genetica biochimica ed evoluzionistica Cnr, Pavia. Dal 1988 sono docente all’università di Verona. 

Un breve racconto della sua attività di didattica e sul rapporto che ha avuto con le sue studentesse e studenti durante la sua carriera.” 

La mia prima esperienza didattica risale al 1977: qualche settimana dopo la laurea una mia ex-docente mi propose un incarico a tempo determinato presso l’università Statale di Milano per attività didattica integrativa nell’ambito del suo insegnamento di Biologia per Medicina.  Avevo 23 anni, solo qualcuno in più rispetto ai miei studenti.  L’esperienza fu molto utile e incoraggiante: studenti e studentesse (la classe era molto numerosa) erano amichevoli, motivati, attenti e mi aiutarono a superare gradualmente timidezza e insicurezze.  La mia “vera” attività didattica, in qualità di titolare di insegnamento, ebbe inizio 11 anni dopo, quando mi trasferii da un Istituto di Ricerca del Cnr di Pavia a Verona, nel ruolo di ricercatore universitario.   

Una dichiarazione sul significato di questo riconoscimento.” 

La preparazione delle lezioni occupa parecchio del mio temponon la considero affatto una sinecura rispetto all’attività di ricerca o agli impegni istituzionali. Questo riconoscimento, di cui sono grata al presidente del corso di laurea in Medicina, credo abbia lo scopo di restituire all’attività didattica l’importanza che merita, nonostante questa non abbia poi gran peso nel nostro curriculum e nei nostri avanzamenti di ruolo. In ambito scientifico, si sa, contano le pubblicazioni e i progetti di ricerca finanziati  

Ci racconti un episodio a cui è particolarmente legata.” 

Nel mio piccolo (insegno Biologia al primo semestre del primo anno di corso) penso che riuscire a trasmettere agli studenti un po’ della mia passione per la Biomedicina possa stimolarli  e motivarli a studiare seriamente sin dall’inizio del loro lungo percorso di formazione.