Europei prima che Italiani

Una tavola rotonda per capire come si diventa europei

“Non è facile capire come si forma un Europeo”. Con queste parole, Giorgio Gosetti, docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro di ateneo e delegato del rettore al Diritto allo studio e alle politiche per gli studenti, ha aperto l’incontro “Come si forma un Europeo”, secondo appuntamento di “Diffusioni”, il ciclo di incontri dell’università di Verona che amplia le iniziative dedicate ai cittadini. Il convegno, che si è tenuto il 7 maggio, ha visto la partecipazione di Lidia Angeleri, docente di Algebra e delegata all’Internazionalizzazione.

Un buon punto di partenza – ha affermato Gosetti – è la conoscenza dell’Europa. Ciò vuol dire conoscere quali sono le istituzioni coinvolte, dal Parlamento alla Commissione, ma non solo. Da sociologo, so che il solo contesto istituzionale non crea il senso di appartenenza. Si necessita, quindi, un cambiamento culturale, di mentalità, un grande lavoro per creare il sentimento europeo e per non vedere l’Unione come un organo che impone regole e vincoli”.

Una visione ampia e inclusiva è ciò che caratterizza l’identità europea. – ha spiegato Angeleri – Il programma Erasmus ha sicuramente contribuito a crearla: il mettersi in gioco, vedere le differenze e le similarità dei Paesi rappresenta un buon punto di partenza”.

Prossimo appuntamento di “Diffusioni” è il 17 maggio, alle 17, nell’aula magna del polo Zanotto, con “Sfide”. Protagonista dell’incontro Enrico Letta, docente dell’Istituto di studi politici di Parigi e già presidente del Consiglio dei Ministri.