Effetti del calcio amatoriale sui fattori di rischio cardiovascolare

Per lo studio si cercano uomini sedentari con età superiore ai 35 anni senza patologie croniche

I ricercatori dal dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’università di Verona e del Cerism, Centro di ricerca sport montagna e salute, promuovono uno studio che ha l’obiettivo di valutare gli effetti benefici del calcio amatoriale. L’iniziativa prevede la partecipazione gratuita e volontaria di uomini sedentari di età superiore ai 35 anni senza patologie croniche, che saranno impegnati a giocare a calcetto una o due volte la settimana, nelle strutture sportive di Scienze motorie, per un periodo di dodici settimane.

L’obiettivo dello studio è valutare i benefici sulla salute cardiovascolare dopo un periodo di allenamento svolto giocando partitelle di calcio a 5. A ogni soggetto verrà valutato gratuitamente lo stato di forma e verrà fatto uno screening: valutazione della pressione arteriosa, analisi del sangue, fitness aerobica, composizione corporea e densità ossea, funzione e struttura cardiaca attraverso ecocardiografia. I dati forniti dalle recenti ricerche scientifiche sembrano suggerire che giocare a calcetto con regolarità possa portare a una protezione di cuore e arterie. Il calcio amatoriale 5 contro 5, quello praticato sui campetti di quartiere tra amici, è una forma di attività fisica che permette una serie di esercizi che coinvolgono tutti i muscoli del corpo, ma soprattutto aiuta il sistema cardiovascolare e scongiura i rischi di patologie a carico del cuore. Ciò che non è ancora chiaro è come cambino questi benefici giocando, come spesso avviene, solamente una o due volta la settimana.

“Il progetto – spiega Roberto Modena, assegnista del dipartimento Neuroscienze, Biomedicina e Movimento di ateneo e responsabile dello studio – nasce dall’esigenza di comprendere gli effetti positivi che comporta l’allenamento di calcio a 5, svolto regolarmente, su una popolazione sedentaria. La sedentarietà è una delle maggiori cause alla base di patologie croniche tra cui quelle cardiovascolari, come ipertensione, arteriosclerosi, infarto. L’Organizzazione mondiale della sanità, sulla base di numerosi studi scientifici, consiglia 150 minuti di attività moderata o 75 di attività vigorosa alla settimana per ottenere effetti benefici sulla salute. Il nostro studio, andando in questa direzione, si propone di vedere quali e come si modificano i benefici con un allenamento una, due volte la settimana per tre mesi”.

Per aderire al progetto e per qualsiasi informazione contattare Roberto Modena al 0464483521 o al 3921999814, oppure tramite la mail roberto.modena@univr.it

18.10.2016

Allegati