Governance dell’emergenza: la gestione degli stati di crisi

Focus sull'offerta formativa della magistrale in Governance dell’emergenza a cui ci si può iscrivere entro il 3 ottobre

Una preparazione avanzata e interdisciplinare nel settore della gestione e dell’amministrazione delle emergenze e degli stati di crisi, a livello sia nazionale che internazionale. Questo è ciò che offre il corso di laurea magistrale in Governance dell’emergenza offerto dall’ateneo, partito lo scorso anno. La chiusura delle iscrizioni è stata prorogata al 3 ottobre. I candidati dovranno poi superare un colloquio individuale per l’accertamento della preparazione linguistica e in ingresso. Abbiamo chiesto ad Enrico Milano, presidente del corso e docente di Diritto internazionale, di spiegarci in cosa consiste e quali sono gli obiettivi.

In una battuta, perché iscriversi a questo corso di laurea? In cosa si differenzia, quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono, e cosa lo rende competitivo?                                                                                                         Innanzi tutto è uno dei corsi di laurea più attuali del panorama didattico italiano, il primo in assoluto a formare professionisti preparati a 360 gradi a gestire stati di emergenza e di crisi di diversa natura e portata sia sul territorio nazionale che a livello internazionale.  È un ciclo di studi che si inserisce nella classe delle lauree magistrali in Scienza della politica e per tale ragione, rispetto ai corsi più tradizionali, è caratterizzato da un forte tratto di multidisciplinarietà. Durante il biennio gli studenti delle triennali di varia provenienza consolidano e perfezionano le nozioni già acquisite declinando le singole discipline secondo gli aspetti di maggior rilievo ed interesse per il settore delle emergenze. Al fine di completare la formazione lo studente potrà inoltre svolgere un tirocinio formativo presso enti ed istituzioni coinvolte in prima linea nella gestione delle crisi, da quella migratoria a quelle derivanti da disastri naturali e dai conflitti, sia in Italia che all’estero. La sperimentazione pratica di qualità è certamente uno dei valori aggiunti garantiti a chi si iscrive a questa laurea magistrale che offre molteplici sbocchi professionali, e ne menziono solo alcuni: funzionari ad elevata responsabilità nelle amministrazioni pubbliche, consulenti o esperti per assemblee o istituzioni politiche nazionali e internazionali, consulenti o esperti per la progettazione e implementazione dell’attività di Ong e altre organizzazioni no-profit nazionali e internazionali. La competitività del corso risiede nell’offerta didattica che è stata concepita al fine di colmare una lacuna importante nel settore dell’emergenza. Infatti, si è avuto modo di constatare che, se esistono molte professionalità tecniche in questo settore, manca invece chi se ne occupi sotto il profilo gestionale-amministrativo. E il corso in Governance dell’emergenza risponde a tale esigenza mirando alla preparazione teorica e pratica di una nuova figura professionale assai ricercata dalle istituzioni del settore.

Ci può indicare, con qualche parola chiave, perché uno studente dovrebbe iscriversi a questo corso di laurea?     Una prima parola chiave può essere ‘attualità’: le crisi sono di grande attualità e presumibilmente lo saranno anche in futuro. Questo corso innovativo risponde alle richieste di nuove professionalità qualificate pronte a prevenire, reagire e gestire le crisi già in atto e quelle future. Si pensi, per esempio, all’attuale crisi migratoria. Poi ‘multidisciplinarietà’: come già detto, il taglio multidisciplinare, imprescindibile per la formazione a tutto tondo di figure apicali altamente qualificate, fornisce allo studente una preparazione teorica e pratica spendibile in numerosi contesti impegnati nell’emergenza sia a livello nazionale sia a livello internazionale. La terza parola chiave è ‘networking’: numerose e diversificate sono le possibilità proposte dall’ateneo di svolgere stage presso enti ospitanti coinvolti attivamente nella governace delle crisi attuali e questo permetterà agli studenti di sviluppare una rete di contatti nel settore che, se ben coltivati, potranno essere utili in futuro.

In base alla sua esperienza personale, ha consigli, suggerimenti o punti da evidenziare sul corso?        
Il primo anno, che si è appena concluso con ottimi riscontri e valutazioni da parte degli studenti relativamente ai docenti e al contenuto dell’offerta didattica, ha goduto di una efficace collaborazione con il 3° stormo dell’Aeronautica Militare – Comando logistico di Villafranca che ha dato un forte impulso per l’attivazione del corso di laurea. L’interazione tra il mondo civile e militare ha permesso un fruttuoso scambio di conoscenze e ha arricchito il corso con un’offerta di sperimentazione pratica del tutto innovativa per una laurea magistrale. Oltre a ciò, numerosi e di qualità sono state le attività seminariali e gli eventi convegnistici organizzati a margine del corso, per esempio su temi come il terrorismo e gli stati di crisi internazionali, e si prevede che altrettante ne verranno organizzate durante il nuovo anno accademico.

25.07.2016