Uomo e ambiente: un futuro (in)sostenibile

La rassegna cinematografica partirà il 6 aprile con la proiezione de "L’incubo di Darwin"

Con l’arrivo della stagione primaverile riprendono le proiezioni serali della Biblioteca Meneghetti. La rassegna, dal titolo "Uomo e ambiente: un futuro (in)sostenibile", è organizzata in collaborazione con Sism, Segretariato Italiano Studenti in Medicina e con il gruppo studentesco di scienze Open your mind. A partire dal 6 aprile è in programma un ciclo di tre film sul fragile e delicato rapporto che lega l’uomo all’ambiente in cui viviamo, con particolare attenzione allo sfruttamento delle risorse, alle conseguenze dell’inquinamento e della produzione di rifiuti e all’alterazione dell’equilibrio con le altre specie animali. Le proiezioni sono a ingresso libero e si terranno alle 20.30 nell’aula A degli Istituti Biologici di Borgo Roma.

La rassegna sarà inaugurata, mercoledì 6 aprile, dal film "L’incubo di Darwin", di Hubert Sauper. Il film narra il disastro ecologico che si è compiuto negli anni ’60 in Tanzania: il pesce persico del Nilo è stato immesso nel lago Victoria, il secondo lago più grande del mondo, distruggendo irrimediabilmente la fauna ittica. A fine proiezione interverrà Emanuela Gamberoni, docente di Geografia. La rassegna proseguirà mercoledì 13 aprile con Trashed : verso rifiuti zero, di Candida Brady. Il documentario, prodotto e interpretato da Jeremy Irons, è un viaggio sullo stato di salute del pianeta Terra attraverso i cinque continenti, e mostra quanto l'inquinamento dell'aria, della terra e dell'acqua stia mettendo in pericolo la salute dell'uomo, ma anche l'intera esistenza del pianeta. Seguirà l’intervento di Francesco Fatone, docente di Impianti chimici. L’incontro conclusivo sarà il 20 aprile con "Una scomoda verità", film documentario sul problema del riscaldamento globale, diretto da Davis Guggenheim, in cui il protagonista, l'ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America Al Gore, espone una serie di dati scientifici e affronta la questione dei cambiamenti climatici. A seguire il contributo di Mariarita Bertoldi, docente di Biochimica.

30.03.2016