Sensibilizzazione, ricerca e formazione sul mondo del carcere

Rinnovato il protocollo di intesa tra l'ateneo, la Casa circondariale di Verona e l’Ufficio di esecuzione penale esterno di Verona e Vicenza

Coniugare il sapere accademico e l’azione istituzionale legata alla gestione della pena intra ed extramuraria. È l’obiettivo del protocollo d’intesa tra l’ateneo, la Casa circondariale di Verona e l’Ufficio di esecuzione penale esterno di Verona e Vicenza, siglato il 22 marzo. Il rapporto istituzionale tra i tre soggetti, iniziato già nel 2008, vedrà anche la partnership del Tribunale di Sorveglianza di Venezia – Ufficio di Sorveglianza di Verona. La collaborazione avrà durata triennale a partire dall’anno accademico 2015/2016, con possibilità di rinnovo.

A firmare il protocollo di intesa il rettore dell’ateneo Nicola Sartor, la direttrice dell’Uepe, Ufficio di esecuzione penale esterno, Francesca Paola Lucrezi, la direttrice della Casa circondariale di Verona Maria Grazia Bregoli e il capo dell’ufficio di sorveglianza di Verona Isabella Cesari.  Nell’ambito dell’accordo saranno promosse iniziative di sensibilizzazione e comunicazione rivolte sia ad un pubblico specialistico che alla cittadinanza, su temi come il riconoscimento dei diritti, l’applicabilità delle norme, la salute e l’affettività. Gli enti firmatari si prefiggono di sviluppare poi alcune attività di ricerca scientifica su tematiche di comune interesse e di realizzare congiuntamente attività formative rivolte sia ai detenuti che agli studenti e al personale degli enti. Nell’ambito del protocollo di intesa, saranno create anche occasioni per esperienze di tirocinio e stage rivolte agli studenti. La collaborazione vuole infatti favorire la cooperazione tra le istituzioni, individuando aree di intervento mirate a valorizzare gli aspetti educativi, formativi e di reinserimento sociale dei detenuti. L’attività permetterà poi di approfondire le conoscenze in ambito penitenziario.

 

22.03.2016