Emma Bovary e Anna Karenina. Ne parla Renato Barilli, il primo dei “Figli di Giano”

Al via il 10 dicembre il ciclo annuale d’incontri curato dai docenti Romagnani e Pasini

Dialogo tra Emma Bovary e Anna Karenina è il titolo della rappresentazione teatrale elaborata dal critico letterario e d’arte Renato Barilli, fenomenologo degli stili e docente all’università di Bologna, che sarà ospite del primo appuntamento del ciclo annuale “Figli di Giano” organizzato da Gian Paolo Romagnani, direttore del dipartimento Culture e civiltà all’ateneo scaligero e curato da Roberto Pasini, docente di Storia dell’arte contemporanea. L'incontro, che si terrà il 10 dicembre, dalle 15.45, in aula T4 del Polo Zanotto, sarà animato dall’intervento del professor Barilli e da due attrici del teatro di Bologna, Silvana Strocchi e Francesca Fuiano.

Il ciclo d’incontri è dedicato a figure intellettuali che hanno dato prova di sé come professori, scrittori, artisti, autori di teatro e via di seguito. Personalità rappresentanti una cultura che ha finalmente accettato l’et et, consentendo la libertà espressiva e la compresenza di più matrici operative in sostituzione dell’aut aut, che in passato aveva rigidamente limitato le scelte professionali.

Renato Barilli, bolognese classe 1935, è uno dei più noti intellettuali italiani. Protagonista delle stagioni della cultura italiana e internazionale a partire dagli anni Sessanta, ha dedicato gran parte delle sue ricerche al tema della ricezione dell'opera d'arte, studiando le nuove dinamiche di fruizione già evidenziate da McLuhan. Oltre ad essere autore di numerosi testi di critica artistica e letteraria,  Barilli ha svolto anche un'intensa attività di organizzazione di mostre ed eventi culturali.

4.12.2015