Il giornalismo come racconto di vita

Enrico Giardini, redattore dell'Arena protagonista di “Al passo con l'informazione” promosso da Pass Magazine

Enrico Giardini, redattore del quotidiano L'Arena, è stato il terzo protagonista del ciclo di incontri organizzati da Pass Magazine, Al passo con l'informazione. Per spiegare “cosa succede nella redazione di un giornale”, Giardini ha cercato di ricostruire il processo mentale messo in atto dal giornalista nel momento in cui deve scovare nuove notizie.

 

Il giornalismo è il racconto della vita. “Bisogna innanzitutto prestare molta attenzione ai propri sensi e non fermarsi all'apparenza degli eventi – ha spiegato il giornalista agli studenti – il vero segreto del mestiere consiste infatti nella capacità di incuriosirsi di fronte a fatti che sembrano banali, ma che invece  nascondono il germoglio di una grande notizia. Altro strumento da non trascurare sono le fonti di notizia, tra le quali le confidenziali spiccano come le più delicate. “I rapporti con queste ultime sono da curare quasi come amicizie – ha ammesso Giardini – poiché si instaura una vera e propria relazione di fiducia tra le parti. Inoltre, mantenere viva una cerchia di contatti permette di ottenere, anche in futuro, informazioni confidenziali in e per determinati ambienti.

“Il vero obiettivo del giornalista è quello di emozionare”. Ogni notizia, nel bene e nel male, deve trasmettere al lettore la giusta dose di vibrazioni, al fine di renderlo partecipe.Giardini ha ricordato che in caso di tragedie o di morti è importante scrivere mantenendo sempre il rispetto delle persone coinvolte, dei familiari e delle persone a loro vicine.“Tuttavia – ha spiegato – è importante scrivere tenendo a mente il rispetto per i coinvolti e che spesso un'omissione può recare più danno di un'aperta offesa”. Per quanto riguarda la spesso nominata obiettività, il giornalista la definisce “un mito giusto, ma irraggiungibile: realizzabile è  invece il mantenimento della giusta distanza emotiva dai fatti e dalle persone”.

“I nuovi mezzi di comunicazione sono complementari a quelli tradizionali”. Secondo Giardini l'utilizzo della carta stampata non scomparirà mai del tutto, ma sarà invece affiancato e supportato dalle nuove tecnologie. “Ai nuovi supporti comunicativi – ha continuato il giornalista – non sarà mai attribuita la stessa rilevanza sociale che da secoli possiedono i giornali”.

Gli eventi. Il prossimo appuntamento di Al passo con l’informazione si terrà venerdì 27 marzo alle 14 nell’aula 1.5 del Polo Zanotto, palazzo di Lettere. Interverrà Tiziana Cavallo, responsabile dell'Ufficio comunicazione dell'università, con il seminario “Mojo ovvero il giornalista 4.0, che con uno smartphone  è in grado di fare tutto”. L’ingresso è libero.