Foto di Francesca Assenza

Donne impegnate in alcuni dei principali movimenti femministi italiani si sono incontrate in università

“La soggettività politica delle donne e la democrazia in Italia: bilanci e prospettive”. E' il titolo dell'incontro che si è tenuto al Polo Zanotto. A coordinare l'incontro Olivia Guaraldo, docente  di Filosofia politica, Orsetta Giolo, dell'università di Ferrara e Lucia Re, dell'università di Firenze che hanno introdotto partecipanti del calibro di Serena Sapegno, SNOQlibere,Tristana Dini, Adateoriafemminista – Paestum, Cristina Gramolini di Arcilesbica, Valeria Mercandino di Femministe nove, Edda Pando di Arci todo cambia e Chiara Zamboni, Diotima.

Femminismo oggi. “Quest’incontro è frutto della volontà di persone diverse – ha spiegato Guaraldo – che in ambiti altrettanto diversi, anche dell’università e non solo, si occupano di femminismo e vogliono fare il punto sia sulle diverse realtà femministe, sia sullo stato di salute delle donne in Italia. Cercheremo inoltre di individuare possibili sinergie e azioni comuni ci sono per cambiare. Speriamo che quest’intervento sia il primo di tanti altri ”. Ed e proprio con questo spirito che l’università di Verona in collaborazione con il “gruppo di lavoro interuniversitario sulla soggettività politica delle donne”, creato quattro anni fa, e il centro di ricerca Politesse hanno organizzato l’intervento di sabato 25 ottobre . Una tavola rotonda nella quale tutte le donne presenti hanno riflettuto e discusso di temi legati ai movimenti femministi di oggi e sul cosa stanno facendo, gli obiettivi che si pongono, i conflitti, il modo di pensarsi politicamente, come si può agire sulle immagini stereotipate forti e sempre più seduttive delle donne e sul come si possa modificare quest’immaginario collettivo.

27.10.2014