Sicurezza informatica:  a Verona la summer school

Focus Informatica: fino al primo agosto la quinta edizione dell’appuntamento internazionale dedicato al tema della protezione e sicurezza informatica

Viviamo in un’era digitale dove le informazioni delle tipologie più varie viaggiano in massa attraverso la rete internet. In questo clima sempre più dinamico sorge un problema di sicurezza e di protezione dei dati sensibili. Come rapportarsi alle numerose minacce, come virus e pirati informatici, che possono attaccare la nostra privacy e quella di organizzazioni mondiali? Con quali strumenti si possono prevenire gli assalti ai sistemi informatici finanziari e di voto? Come difendere la proprietà intellettuale di software di successo, spesso scaricati illegalmente? Per dare risposta a questi e altri quesiti l’università di Verona ospita, dal 27 luglio al 1 agosto, la quinta International Summer School on Information Security and Protection.

Quella della sicurezza e della protezione del software è una delle branche più importanti dell’informatica che si trova al crocevia di molte discipline: dalla crittografia all’ingegneria del software, dallo studio delle reti all’architettura degli elaboratori, dai sistemi operativi alla progettazione. L’appuntamento, che nelle scorse edizioni si è svolto in Cina, Belgio, Arizona e che nel 2015 si terrà in Canada, riunisce quest’anno a Verona alcuni esperti affermati a livello internazionale per illustrare agli studenti le tecniche avanzate che vengono utilizzate per la difesa del software da manomissioni e dalla pirateria.

Nel corso delle giornate i partecipanti possono anche confrontarsi con tutorial perdefinire i requisiti minimi di conoscenza, e frequentare lezioni avanzate per approfondire le tecnologie più all’avanguardia di protezione del codice e sessioni pratiche in un laboratorio attrezzato. “Sono 49 in tutto gli iscritti per questa edizione – spiega Roberto Giacobazzi, direttore della summer school –  l’obiettivo è quello di rispondere alla forte domanda da parte del mercato che chiede, da una parte, professionisti nel settore dell’Information and Communication Technology e, dall’altra, ricercatori competenti nelle discipline della sicurezza del software e dei programmi di protezione della proprietà intellettuale”.

Ascolta l'intervista alla ricercatrice Mila Dalla Preda realizzata dalla redazione di Fuoriaula Network

29.07.2014