In occasione del convegno su Expo 2015 è stato presentato il recente rapporto della Camera di Commercio

Aziende in calo soprattutto nel settore agricolo, manifatturiero e delle costruzioni, esportazioni in aumento che equilibrano il saldo negativo delle importazioni. Una situazione complicata che risulta, però, essere controbilanciata dai timidi, seppur reali segnali di ripresa economica dei primi mesi del 2014. È questo il riepilogo del rapporto 2014 sull'economia veronese diffuso e presentato da Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona, in occasione della Giornata dell'Economia al Polo Zanotto dell'Università.

Le cifre. La nota lieta del 2013 proviene dalle esportazioni, in saldo positivo dello 0,7%, in particolare se si prende in considerazione il settore dell'abbigliamento (+13,9%) e delle bevande (+9,3%). Per quel riguarda, invece, la struttura del sistema imprenditoriale veronese, le imprese registrate alla Camera di Commercio al 31 dicembre 2013 sono 96.842. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente risultano in calo dell' 1.4% che sale all'1.8% se si guardano le imprese effettivamente attive. Numeri che derivano da una contemporanea diminuzione delle iscrizioni e aumento delle cessazioni di aziende che perdura dal 2011. I settori che hanno subito i maggiori saldi negativi sono l'agricoltura, costruzioni e la manifattura. A rendere più dolce il resoconto delle perdite di aziende veronesi ci pensano i giovani e gli stranieri. Al 31 dicembre 2013, secondo il Rapporto, erano iscritte 6.741 imprese “extracomunitarie” con un saldo positivo rispetto all'anno precedente di 277 aziende. Anche il dato delle imprese di giovani under 35, in saldo di 910 imprese (+9,5% rispetto al 2012), lancia un segnale di speranza e vivacità all'interno di una situazione sempre più critica e, come ha spiegato Riello, “testimonia il fatto che i giovani hanno preso coscienza di mettersi in gioco, costituire nuove società, attività e start-up”. Ulteriore nota dolente è costituita dall'occupazione. “La crisi delle imprese, vessate ora dalle tasse, dalla burocrazia e da un contesto ambientale privo di infrastrutture – ha proseguito Riello – ha avuto effetti sulle famiglie e sui lavoratori. Infatti, secondo l'analisi della Camera di Commercio veronese, il tasso di disoccupazione all'interno della nostra provincia si è stabilizzato al 5,9%, con il picco del 14,5% per quanto riguarda la disoccupazione giovanile (tra i 18 e 29 anni). Anche se, come fa notare Riello, “questi dati sono decisamente inferiori rispetto alle medie regionali e nazionali, rispetto ai quali Verona è privilegiata”. Un segnale positivo proviene dai primi mesi del 2014 che vedono un saldo positivo per quello che riguarda sia l'export (+0,2% di gennaio 2014 su Gennaio 2013) sia la produzione industriale (+0,8% di gennaio/febbraio 2014 rispetto a gennaio-febbraio 2013).

08.05.2014