Pianificare ed organizzare: la formula vincente del Project Management

L'università di Verona ha ospitato la settima edizione di Progettando 2012, importante vetrina per la gestione dei progetti aziendali

Pianificare. Questa l’arma vincente per crescere e migliorare di Progettando 2012, la più importante vetrina del Project Management. Una giornata per valorizzare le esperienze di Gestione Progetti condotte in settori produttivi tradizionali e meno tradizionali, di business e di terzo settore. “Questa giornata – ha affermato Alberto Roveda, responsabile del Branch Veneto del Northern Italy Chapter e docente di Matematica di base dell’ateneo scaligero – è anche la conferma del master in Project Management, avviato nel 2003 dall’Università di Verona e giunto ormai alla nona edizione. Una disciplina valida perché aiuta a definire dei processi che hanno bisogno di regole in termini di costi e risorse umane”.

Fare Project Management. La parola chiave è Project Management e racchiude in sé le fasi e i processi che portano alla realizzazione di qualsiasi progetto aziendale. Una strategia che punta sull’organizzazione per ottenere un ottimo risultato capace di soddisfare i bisogni dell’azienda e le richieste del cliente. Ma perché è così importante il project management? “Per illuminare una strada troppo spesso buia e caotica – ha spiegato Giorgio Beghini fondatore e presidente di Cardinis solutions s.p.a – Solo organizzando e dando ordine al lavoro passo dopo passo si può poi governare il prodotto sul mercato e con il cliente”. Una tattica gestionale su cui purtroppo in Italia si investe ancora poco. Per gli strumenti e i software necessari alla gestione dei progetti si spendono circa 20 milioni di euro, mentre in Germania la cifra è tripla. “Purtroppo in Italia è ancora forte l’arte dell’arrangiarsi – ha continuato Beghini – ma oggi più di ieri è necessaria una riforma culturale perché le regole del mercato internazionale sono cambiate e chi non lavora bene è fuori”. Per questo diventa importante definire l’operato in tutte le sue fasi, migliorare l’organizzazione interna e assicurare al cliente non solo un prodotto valido ma anche e soprattutto la capacità di saper governare quel prodotto. “Un’azienda – è intervenuto Mauro Pizi, direttore di Vimercati – deve garantire efficacia, efficienza e organizzazione al proprio cliente e per farlo ha bisogno di una persona di competenza che coordini e gestisca il lavoro, un project manager. Il miglior prodotto infatti non è quello progettato con i migliori materiali, la maggior affidabilità e i migliori costi, ma quello che soddisfa i requisiti sia del cliente che dell’organizzazione che l’ha sviluppato”. Il Project Management quindi non è una spesa. È un valore aggiunto, un nuovo strumento di lavoro per e non contro l’azienda. E i risultati non mancano. Si parla di un abbattimento del 30-50% del time to market, di una diminuzione dei costi, di un posizionamento diverso del cliente.